Flying Film Festival… un corto ad alta quota. Creativo, libero  e stravagante. Così si definisce il primo Festival di cortometraggi ad alta quota! Avete capito bene, un Festival che è partito a bordo di SWISS. Ci siamo fatti raccontare questo incredibile progetto da Francesca Scalisi.

Un Festival ad alta quota, idea innovativa e originale, come è nata? L’idea non poteva che nascere in uno di quegli interminabili viaggi aerei durante i quali, dopo avere letto ogni rivista disponibile, esaurito qualsiasi tipo di conversazione con i vicini di poltrona e razziato i nuovi film, non resta che immergersi nei propri pensieri.
Quello era il periodo in cui con il mio collega dell’associazione Mark Olexa eravamo alla ricerca di un nuovo modo per promuovere i film documentari presso un pubblico che non fosse solo quello dei festival e degli addetti ai lavori. L’infinito viaggio aereo e la ricerca di una nuova formula per promuovere i documentari ci hanno fatto scattare la lampadina: perchè non organizzare il primo festival volante al mondo? Perchè non dare la possibilità ai passeggeri delle linee aeree a lungo raggio di poter assistere ad un rassegna di corti documentari?

Nel progettare e realizzare questa idea quali sono state le sfide da affrontare?  Sicuramente la prima grande sfida per la realizzazione del festival è stata quella di capire se la compagnia aerea Swiss poteva essere interessata a questa sperimentazione. Dopo avere stilato insieme a Mark una prima bozza del progetto, abbiamo passato un’intera giornata alla ricerca di un responsabile da contattare per discutere dell’idea. Dopo ore di ricerche il massimo che eravamo riusciti a trovare era il numero del Servizio Clienti della compagnia aerea. Mi faccio coraggio e chiamo, mi risponde un’addetta alla quale sottopongo il progetto…imbarazzo e lungo momento di silenzio. La persona non sa a chi può indirizzare la nostra bizzarra richiesta, dato che fino a quel momento nessuno ha mai proposto un festival volante alla linea aerea. Dopo un breve colloquio, con mio rammarico, non riesco ad ottenere alcun numero telefonico ma solo l’indirizzo mail del Responsabile della Comunicazione della Swiss. Dato che spesso succede di cestinare a priori una mail non conosciuta o ritenuta non importante, invio il progetto senza tante illusioni e… dopo nemmeno due giorni la risposta della manager Inflight Entertainment: “I would like to discuss this idea with you!” E’ stata un’emozione incredibile e pensare che tutto era partito come un sogno…Ma ovviamente le sfide per la realizzazione di questo festival non sono ancora finite, una tra tutte è la ricerca dei finanziamenti e degli sponsor. A volte non è facile convincere la gente a scommettere su progetti originali e nuovi, ma siamo un bel gruppo, abbiamo tanta energia e ottimismo!

Un approccio nuovo qual è, secondo voi, l’impatto che questo Festival potrebbe avere sul pubblico? Se anche solo il 10 per cento dei passeggeri dei voli aerei della Swiss guardasse i film in concorso durante i 2 mesi di svolgimento, il Flying Film Festival potrebbe diventare una tra le rassegne di documentari più seguite al mondo. E’ un festival originale ed innovativo non solo per la location: gli aerei a lungo raggio della Swiss ma anche per la sua struttura leggera: con un massimo di 15 cortometraggi, di durata non inferiore ai 10 e superiore ai 30 minuti, può essere interamente fruito nell’arco di tre ore. La gente potrebbe prendere un volo di una decina di ore e assistere ad una rassegna di cortometraggi internazionali selezionati nei più importanti festival al mondo, difficilmente visibili, se non nel circuito dei festival. Oltre a ciò il pubblico potrebbe diventare protagonista di questo festival volante votando sull’apposito sito per il film preferito e avere l’opportunità di vincere il premio del pubblico.

Come nasce l’associazione e quali altre attività propone? L’associazione culturale Le Système D nasce nel 2013 con l’obiettivo di promuovere prodotti che vanno dall’arte, al cinema, alla musica, senza discriminazioni di stile o provenienza. Dal suo primo anno di vita si è distinta nella promozione di film-documentari. Crea infatti, in collaborazione con lo spazio culturale dell’Ancienne Gare, Dok d.o.c. sur canapè, una rassegna di documentari di valore artistico e culturale, difficilmente distribuiti in Svizzera. Tra i titoli proposti: l’italiano “Il castello”, Il ceco “ Check dream”, l’inglese “Black Sun”.

Non resta che augurare a tutti buon viaggio….

articolo di Roberta Nicolò