Flippo Lombardi e madamme la gattina. Rieccomi di nuovo tra voi. Ebbene sì, mi sono concesso una lunga pausa di riflessione, di quelle in cui il pensiero è libero di correre tra praterie e pascoli d’ozio, buona cucina e infinite letture. Roba da gatti insomma. Ma dopo tanto gozzoviglio intellettuale son pronto a riprendere il mio lavoro. Scattante, presente e graffiante, come si confà ad un micio della mia levatura.

Quindi bando alle ciance e via andare! Il mio ospite oggi è un personaggio di tutto rispetto. Un personaggio al quale io non posso  che fare le fusa. È qui nella mia cuccia niente popò di meno che il Presidente della amatissima Ambrì Piotta Filippo Lombardi!

Ci ho messo un po’ a dare avvio all’intervista, reduce forse da mesi di dolce poltrire, ho passato i primi cinque minuti buoni seduto di fronte al mio interlocutore, occhietti socchiusi, bavina alla bocca, fusa a non finire e impastando in modalità loop con le zampe davanti. I pensieri rivolti al mio Presidente e allo sventolare della bandiera bianca e blu della mia squadra del cuore, lui da persona gentile ed educata mi sorrideva accennando anche una carezza al mio manto, purtroppo del colore sbagliato.

Poi ripresomi dalla trance felina son partito chiedendo cosa significasse essere Presidente di una squadra come l’Ambrì. «Essere il Presidente dell’Ambrì significa impegno, dedizione e grande legame con la squadra, con la sua tifoseria ed i suoi sostenitori, non da ultimo un guizzo di pazzia positiva» mi risponde scattante Filippo Lombardi.

Bello avere guizzi di pazzia positiva, cosa che mi fa pensare subito al buon esempio che può essere per i giovani e quindi proseguo domandando qual’è il valore dello sport per i ragazzi di oggi «lo sport è sempre stato importante per i giovani, non solo per la loro salute fisica ma anche per quella psicologica. Nello sport i ragazzi si confrontano con altri ragazzi, imparano a lavorare in gruppo e a gestire delle situazioni che poi troveranno nella vita. Il mio impegno per il settore giovanile è grande e vorrei che i giovani si avvicinassero sempre allo sport, perché questo permette loro di formare lo spirito, il carattere ed il fisico».

Avrei bisogno anche io di un po’ di sport, lo intuisco da come mi osserva, in effetti sono gatto di stazza e di solito tendo ad allenare molto i muscoli cerebrali, meno, ammetto, il resto del corredo di cui madre natura mi ha gentilmente dotato. Ma proseguiamo.

Lei è una figura di rilievo non solo per il suo impegno sportivo, ma anche per il suo impegno politico. L’uomo Filippo Lombardi cosa fa nel tempo libero? «Tempo libero? Che cos’è?» potrei tenere un seminario sul tempo libero e le sue mille applicazioni, sto quasi per iniziare un lungo monologo in cui mi prodigo a elargir consigli, ma resto istintivamente a bocca aperta prima di emettere suono. No. Meglio non prospettare al Signor Lombardi le mille piacevolezze dell’ozio, ci tengo che rimanga attivo. Deve occuparsi di tanto e soprattutto mi preme che si occupi del mia amata Ambrì. Serro le mascelle e ripiego su un classico a me sempre caro. Ama gli animali? Ha mica un gatto per caso? «Si amo molto gli animali. Ho una micina, condivisa perché non posso occuparmene sempre personalmente. È una birbona che mi ha già graffiato anche il naso e combina un sacco di guai ma è dolcissima e coccolosa». Ora si che faccio le fusa a più non posso, una micia! E sembra pure un tipino interessante, di quelle che piacciono a me!

Devo trovare il modo di conoscerla e furbescamente prospetto la necessità di avere presto bisogno di un responsabile della comunicazione per una campagna elettorale tra i felini del Cantone. Direte che sono un po’ subdolo. Vi ricordo che è una delle qualità migliori dei gatti. Quindi fingendomi disinteressato proseguo chiedendo: se i gatti potessero votare… quale slogan sceglierebbe per conquistarne la fiducia? «Credo di averla già conquistata, i gatti mi amano, forse sentono che mi sono simpatici e quando ne incontro anche a passeggio mi raccontano le loro storie» Mais no! Non ci posso credere! Deve avere già un portaborse tra i miei confratelli, se becco chi è mi tocca imbastire uno di quei balletti a pelo ritto e soffia soffia per dimostrare la mia superiorità. Troppa fatica, vediamo se riesco a farmi adottare magari come compagno di mangiate.

Sono un grande amante della buona cucina, mi dica, qual è il suo piatto preferito? «È inevitabile notare quanto sia un buongustaio, i miei piatti preferiti sono quelli classici ticinesi perché oltre ad essere molto buoni sanno di casa». Ahhh casa ed i sapori che sanno di buono! Rimango ad occhi chiusi immaginando i tanti manicaretti in versione nostrana che potremmo assaporare insieme, ma proprio mentre son lì, che mi concentro sull’immagine di me, il Signor Filippo e madamme la gattina, davanti ad un brasato con polenta vengo richiamato all’ordine. Il mio ospite deve tornare ai suoi impegni. Ed io lo saluto sempre sognate. Oh merde! Non ho neppure chiesto quale sia il nome di madamme! La golosità ha sempre la meglio sull’amore ahimé.