Una matinée musicale, quella proposta domenica 2 giugno alle ore 11.00 al Museo Vincenzo Vela, ispirata all’allestimento in corso, In-flore-scientia, che gioca con i multipli di due: “Due di due” presenta un duo pianistico formato da Yaël Anaïs Dengler e Stefan du Toit, per un concerto a 4 mani, e un duo formato da madre e figlia, entrambe artiste, l’una, Gabriela Maria Müller, autrice delle opere in mostra in dialogo con le fotografie di Josef Hanel, l’altra, Lara Gwen Müller, pianista.

In-flore- scientia, l’allestimento in corso al Museo (fino all’11 agosto), propone un originale dialogo tra le opere di Josef Hanel (1865-1940), autore di inedite diapositive su vetro colorate a mano di soggetto botanico, e i recenti lavori dell’artista Gabriela Maria Müller (*1963), composti con pollini, semi, foglie, terre e cera. Natura, arte e scienza si intrecciano per un suggestivo progetto espositivo, che invita alla riflessione, a una “molteplicità” di sguardi, di relazioni, di percorsi, di ricerche, di stili, di verità.

Due di due, titolo di questo appuntamento, è una citazione del noto romanzo di Andrea De Carlo, ma per il suo contenuto vi è un dichiarato riferimento all’ultima delle Lezioni americane di Italo Calvino, Molteplicità, in cui lo scrittore afferma: “Qualcuno potrà obiettare che più l’opera tende alla moltiplicazione dei possibili più s’allontana da quell’unicum che è il self di chi scrive, la sincerità interiore, la scoperta della propria verità. Al contrario, rispondo io, chi siamo noi, chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d’esperienze, d’informazioni, di letture, di immaginazioni? Ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili”. Tutto, scrive Italo Calvino, è un groviglio di reti e di relazioni, di nessi e di legami. Egli ci sprona perciò ad abbandonare la visione frontale dell’oggetto che ci lascia distanti e passivi di fronte ad esso. Osservazioni che ben si applicano all’allestimento In-flore-scentia, dove le opere dei due artisti, Hanel Müller, nella loro diversità, instaurano un rapporto profondo e ricco di stimoli, che interroga chi guarda sulla resilienza del mondo vegetale.

Riflessioni che si amplificano “alla seconda” per il programma della matinée musicale del 2 giugno, che prevede una coppia di giovani e talentuosi pianisti, Yaël Anaïs Dengler e Stefan du Toit, esibirsi in un concerto a 4 mani, interpretazione considerata tra le massime vette del suonare insieme, tanto da richiedere molta disciplina, rigore, esperienza, confidenza. Yaël Anaïs Dengler e Stefan du Toit presenteranno così un programma intenso con composizioni di Franz Schubert e di Antonín Dvořák (vedi programma in calce). Di relazione diversa, ma altrettanto profonda e intima, è la coppia formata da Gabriela Maria Müller, autrice delle opere in allestimento e dalla figlia Lara Gwen Müller, pianista, che nonostante la giovane età è dotata di notevole sensibilità musicale e capacità interpretativa, che eseguirà brani di Georg Friedrich Händel e César Franck. Entrambe sono artiste ed entrambe hanno scelto di esprimersi attraverso discipline differenti, ma probabilmente solo apparentemente lontane.