Domenica 9 settembre 2018 – Dietro le quinte Il Museo Vincenzo Vela si associa alle celebrazioni indette per celebrare l’Anno europeo del patrimonio culturale offrendo al pubblico una giornata particolare.

Quest’anno, le Giornate europee del patrimonio non dureranno come di consueto un solo fine settimana, ma ben quattro, tutti in settembre. In base al motto «Senza frontiere», di volta in volta una regione presenta il proprio patrimonio culturale e invita i suoi vicini dalla Svizzera e dall’estero a visitarlo. L’occasione per questa formula speciale è data dal 25°anniversario delle Giornate del patrimonio in Svizzera e dall’Anno europeo del patrimonio culturale. Il Museo Vincenzo Vela non poteva certo mancare a questo importante appuntamento!

Tra le diverse attività che ritmeranno le giornate dell’8 e 9 settembre, date in cui in particolare si propongono gli eventi in Ticino, tra gli altri Cantoni, il Museo Vincenzo Vela, domenica 9 settembre, propone una speciale giornata, dalle 10.30 alle 16.00, ricca di appuntamenti inconsueti. Nel corso della mattinata, ispirandosi alla mostra in corso Echi dell’antichità dedicata all’artista Carl Burckhardt, alle ore 10.30, il restauratore Pierre Jaccard in un incontro con il pubblico offrirà la possibilità di scoprire alcuni segreti del suo intervento sull’opera Il Danzatore (1921), sicuramente uno dei lavori più noti di Burckhardt, di cui il modello originale inedito in gesso è stato generosamente donato al Museo da un collezionista privato. Commissionato dal Galerieverein di Winterthur, il Danzatore è stato concepito e realizzato, fra il 1920 e il 1921 proprio a Ligornetto dove l’artista si era trasferito (allora il Mendrisiotto era considerato la Toscana della Svizzera) e dove morì il 24 dicembre 1923.

Nel pomeriggio, a partire dalla 14.00 fino alle 15.30, sarà invece possibile partecipare a delle visite guidate della collezione permanente (è gradita l’iscrizione) promosse dalla SSAS-Società di storia dell’arte in Svizzera a cura di Valeria Frei (tedesco e italiano, a seconda della richiesta) e Valérie Clerc (francese).

Sempre dalle 14.00 sarà anche possibile accedere ai ricchi depositi del Museo in piccoli gruppi guidati. Un breve e affascinante viaggio per scoprire opere solitamente inaccessibili al pubblico e conoscerne alcune tecniche di conservazione. E sempre a proposito di depositi, per continuare il percorso dietro le quinte del Museo, vi sarà l’occasione di visionare sul grande schermo situato nell’emiciclo del Museo una serie di immagini che il fotografo Simone Mengani (1978) ha realizzato durante il suo lavoro Collezioni nascoste, oggetto di una mostra personale a Casa Pessina a Ligornetto (2016) in cui, tra le altre, vi erano una selezione di fotografie che l’artista ha realizzato nei depositi del Museo. Un progetto, afferma l’autore, nato dall’idea di svelare al pubblico piccole scene che si manifestano in una selezione di depositi-archivi di musei presenti in Ticino, che non vuole proporsi come una documentazione fotografica sui depositi, ma bensì svelarne il fascino, l’intensità, la loro emozionalità, e ridare loro la voce.