Cristiano Perli si definisce uno scrittore personale poiché insegue il proprio diletto dicendo Oh, raga, mi diverto da matti mentre scrivo! Positivo perché le sue sono belle storie che si lasciano leggere bene e dove cerca sempre di fare in modo che il lettore, alla fine della storia, abbia un senso di positività che lo pervada. In fondo per la negatività basta accendere la TV. Dinamico poiché ama scrivere, creare e sperimentare. Per questo motivo gli piace spesso cercare di reinventarsi seguendo nuovi progetti o mettendosi in gioco come, per esempio, quando si presenta ai Poetry contest.
Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua narrativa.

Come, quando e perché hai iniziato a scrivere? «Iniziai più o meno all’età di 20 anni come poeta. Ai romanzi passai in seguito, all’età di quarant’anni, un po’ per scherzo dopo l’esplicita richiesta di mia moglie che, stufa di leggere solo raccolte di poesie, mi apostrofò: ma quando mi fai leggere una bella storia, chessò, magari una bella storia d’amore? da lì eccomi all’opera e, manco farlo apposta, il mio primo romanzo scritto si intitolò proprio una bella storia d’amore, il primo tassello di una collana di cinque romanzi concatenati».

A quale genere di narrativa appartengono i tuoi scritti e da dove viene il tuo amore per questo genere? «Il mio genere spero si possa definire particolare, almeno io ci provo. Sono spaccati di vita vissuta, inseriti in una realtà ricostruita il più fedelmente possibile, così da camuffare da storie vere quelle che a tutti gli effetti sono storie di fantasia. Il tutto condito da uno sfondo rosa che non fa mai male. Come dice il mio manifesto artistico al delitto o ai draghi, preferisco il mio Giovanni che consegna una rosa alla sua amata. E poi lo diceva già Zucchero… c’è bisogno d’amore sai Zio

Raccontaci il tuo ultimo lavoro editoriale. « A tutti gli effetti è Katrina, il secondo capitolo di una collezione di cinque romanzi intrecciati. Parla di una giornalista della Svizzera Tedesca, originaria di Ronco S/Ascona, che rientra in Ticino per riprendersi da una storia finita male. La forza del romanzo sta nella particolarità irrequieta del personaggio e nella dinamica della storia, lasciata in bilico fino alle ultime pagine, senza mai far cadere la trama nello scontato. Il terzo capitolo, Terra straniera, è in uscita per l’estate».

 

 

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Sono nata a Lugano ma ho studiato e vissuto a lungo a Siena. Ho unito l’antropologia, la creatività, la mia passione per la comunicazione al mio carattere organizzato… il risultato è #faigirarelacultura.