Solo una settimana all’inizio della maratona teatrale più innovativa del Ticino: il FIT Festival.

Gli artisti in cartellone, eccellenze del panorama teatrale contemporaneo arrivano dal BELGIO, CILE, DANIMARCA, INGHILTERRA, ITALIA, SPAGNA, SVIZZERA

Moltissime le sale luganesi interessate dall’evento: dalle due sale del LAC ( Sala Teatro e Teatrostudio), al Teatro, allo Studio Foce, all’Ex Macello, al il Cortile di Viganello, i Turba e a Manno la sala Aragonite.

Venerdì 30 settembre e  sabato 1 ottobre

Lucia Calamaro che debutta con il suo nuovo lavoro (Teatro Foce 30/09 e 1/10) capolavoro di drammaturgia contemporanea.

Sabato 1 ottobre

Dall’Inghilterra arriva uno tra i coreografi più acclamati del momento. Hofesh Shechter, (che costruisce uno spettacolo a metà strada tra danza popolare mediorientale e danza nord europea, che accontenterà tutti “palati”.

Sempre in sala grande, uno spettacolo pluripremiato, un piccolo capolavoro del teatro napoletano contemporaneo.

Lunedì 3 ottobre

Scannasurice mette insieme tre grandi personalità del teatro italiano che qui firmano testo, regia e interpretazione.

Venerdì 7 ottobre

L’imperdibile spettacolo degli estoni Theatre NO99 con El Dorado: The Clowns’ Raid of Destruction. Arrivano in ventiquattro, sette di loro saranno in scena. Tutti gli altri sono coloro che si prenderanno cura di trucco, costumi, e macchinerie teatrali, il tutto degno di un grande spettacolo.

Domenica 9 ottobre

L’ultimo spettacolo in sala grande al LAC, il capolavoro di Pablo Larraìn regista vincitore del gran premio della Giuria 2015 al festival del cinema di Berlino) che qui presenta la sua prima opera di teatro “Acceso”. In scena uno straordinario Roberto Farìas.

Sabato 8 ottobre e domenica 9 ottobre

Da non perdere la “confessione” senza veli ironica e spiazzante di  Kristien De Proost che per 75 minuti senza temere la fatica ci regala un pezzo di teatro esilarante correndo sun un tapis roulant che avanza sempre più di velocità

E ancora: Tom Struyf e i suoi due spettacoli Act to forget (2/10)

e Another great year for fishing (3/10) , che in un modo di fare teatro non convenzionale elabora una riflessione in merito alla questione di come condurre una vita normale in una società in continua evoluzione;  Aiep (4/10)  Marco Berrettini (5/10), Daniel Hellmann (6/10, Crile/Lorena Dozio, Officina Orsi, i Berlin che ci mostrano, attraverso trenta interviste in video, con un meccanismo drammaturgico sorprendente, uno spaccato del mondo contemporaneo.

Il festival si completa grazie anche a tanti eventi EVENTI COLLATERALI: gli incontri post spettacolo con gli artisti, il progetto TRE60 che accompagna il pubblico con un tutor alla visione di alcuni spettacoli, un workshop, la redazione del Giornale del festival vanno a completare il programma.