Colori poliedrici. Brillante, fantasiosa, sognatrice. Questa è Katia Mandelli Ghidini, artista ticinese che regala con il suo lavoro suggestioni grafiche di grande impatto emotivo.

come hai iniziato a fotografare? Ho cominciato a fotografare in giovane età, un po’ per divertimento un po’ per passione. Ricordo che ero attivissima nel fotografare tutte le passeggiate di classe alle scuole elementari e spesso la maestra chiedeva una copia delle mie immagini complimentandosi per il risultato. Crescendo, la passione è aumentata e così ho studiato per imparare la tecnica, tanto che presto sono stata in grado di insegnare fotografia nei fotoclub. Mi reputo una persona estremamente fortunata perchè ho fatto del mio hobby la mia attività lavorativa e con mio marito, anche lui fotografo professionista da oltre un ventennio, ho aperto dapprima uno studio fotografico a Morcote ed in seguito uno anche a Lugano-Pregassona.

 A cosa ti ispiri per il tuo lavoro? Lavoro sull’astrattismo, una passione che, come la fotografia, mi porto dietro da tanto tempo. Ho tentato in diversi modi e con diverse tecniche di fare astrattismo, usando prima l’acquarello e poi tempere, neocolor, colori, pennarelli senza però mai raggiungere il risultato desiderato. Un giorno qualsiasi, osservando la mia fotocamera appoggiata sul tavolo, pensai: perchè no?. Feci uno scatto e…. si aprì un mondo! Avevo finalmente trovato la tecnica e il mezzo a me più congeniale per raggiungere lo scopo: ricreare quelle immagini astratte che avevo dentro ma non riuscivo ad esternare. Nel mio caso più che di ispirazioni si può parlare di emozioni perchè sono proprio loro, le mie emozioni, che mi fanno produrre a volte immagini colorate e vivaci ed altre volte con tinte e colori  più tenui. Questo è ben evidente nel mio progetto P365 dove ho raccolto una immagine e un’emozione al giorno per un totale di 365  giorni iniziato il primo luglio del 2012 terminando il trentuno giugno dell’anno seguente.

Quali sono i progetti che ti hanno maggiormente soddisfatta? Difficile dire quali sono i progetti che mi hanno maggiormente soddisfatta in quanto, girando la frase, posso confermare che sono pochi o nulli i progetti che non mi hanno resa orgogliosa del lavoro svolto. Alcune volte resto colpita in maniera molto favorevole dalle persone che ho il piacere di conoscere, è questo il caso della grande famiglia di faigirarelacultura.

Progetti per il futuro? Progetti per il futuro ce ne sono tanti: si spazia dalle classiche esposizioni e si arriva alla costituzione di un’associazione per la promozione dell’arte nelle sue varie forme: visiva, gustativa e eno-gastronomica. Con altre due realtà già operative sul territorio ticinese abbiamo dato vita ad art4life ed iniziato ad organizzare eventi mirati, nei quali i piatti sono ispirati alle cromie ed alle forme dei miei quadri. Agli stessi un sommelier abbina il giusto vino o in alcuni casi birra artigianale.