Collateral è un film del 2004 di Michael Mann. Protagonisti sono Tom Cruise e Jamie Foxx.

Ho i capelli color platino, un vestito grigio e sono un killer professionista. Vengo da fuori, ma Los Angeles la conosco bene. Devo uccidere cinque persone stanotte. Non so chi siano, ma è il mio lavoro e lo devo fare bene. Senza lasciare tracce. E poi sparire nel nulla. Per muovermi nella metropoli mi serve un taxi. Ah, eccolo, alla guida c’è un tizio sveglio e sogna di acquistare una limousine.

Io non ho una storia, ma ne racconto una di uno che muore su un treno della metropolitana e per ben sei ore nessuno se ne accorge. Neanche chi gli siede vicino. È una storia che mi piace e che svela una grande solitudine. Anche il mio tassista sembra solo; lo capisco da come mi guarda. Io ho la mia pistola e il mio lavoro, non mi sento solo. Sono freddo e uccido con tre colpi: uno in testa e due allo sterno. Quella è la mia firma.

È una notte di lampioni che scorrono veloci, insegne luminose, uffici vuoti e strade geometriche, quella che vedo da questo taxi. Guardo dal finestrino e penso al prossimo bersaglio. Poi, all’improvviso, in mezzo alla strada, appare un coyote. Si ferma, ci osserva per un attimo e se ne va. È solo, alla ricerca di una preda per sfamarsi. Eppure quegli occhi, rossi, fissi su di me e sul tassista, non mi lasciano indifferenti. Vivo un’emozione che per fortuna dura poco. Il viaggio continua. Verso il prossimo obbiettivo: l’ultimo di questa notte, prima di sparire nel nulla.

P.S. Tom Cruise al suo apice. Solo in Magnolia di P. T. Anderson ha recitato meglio.