In un mondo dove tutti si mostrano e sembrano essere pronti a raccontare tutto di sé nasce un progetto che riporta al centro la sostanza fondamentale dell’essere. Chi sono veramente? Quello che appare è davvero quello che sento? Un percorso di guarigione, intesa anche come rinascita apre alla possibilità di vedere più in profondità il nostro essere umani. #cicatriciebaci lavora sul senso profondo del mostrarsi utilizzando la mediazione artistica. Abbiamo intervistato Barbara Tosti, ideatrice di #cicatriciebaci ed artista e il suo assistente Alessandro De Bernardi.

Come è nato il progetto #cicatriciebaci?

Nasce dall’esigenza di essere raccontati. L’ esperienza dei social network come luogo per raccontarsi ci ha messo nello status di essere guardati, in un primo tempo questo ha portato ad una standardizzazione, segue ora il desiderio di essere osservati più attentamente, slegato da parametri estetici, superficialità e giudizio; in questo l’ espressione artistica risolve un esigenza. Per me come artista è un occasione di sfruttare soluzioni che ho dovuto già trovare durante la mia vita.

A chi si rivolge e cosa vuole raccontare? 

È uno strumento di osservazione, si rivolge personalmente a tutti coloro che desiderano partecipare, in particolare agli aspetti celati, meno evidenti o meno osservati della personalità, alla qualità dell’energia con cui affrontiamo la vita. Vuole raccontare il valore, l’entità ed il carattere della forza che l’individuo ha utilizzato o sviluppato durante il processo di guarigione, la creazione della cicatrice appunto. Testimoniare “Grande! Ce l’hai fatta! Complimenti!” 

Come lavorate su una storia?

La storia scritta, tutte le storie, stimolano l’immaginazione; è attraverso l’intuizione ed il pensiero focalizzato sul racconto che viene donato, che attuo un processo di ristrutturazione spaziale, simbolica e visuale a sostituzione del linguaggio verbale. Questo porta alla costruzione di uno scenario che darà spazio alla persona fotografata di interpretare liberamente la propria storia seguendo le suggestioni che porto. Segue la composizione dei collages dalle immagini nate durante il dialogo.

Come si può partecipare a #cicatriciebaci?

A titolo individuale tutto inizia decidendo di raccontarci la storia di una cicatrice, questa va scritta tramite un apposito formulario che si trova sul sito o che può essere richiesto via mail. Se siete un gruppo o un associazione potete contattarci per un offerta adeguata e personalizzata al vostro contesto. Stiamo ad esempio lavorando in collaborazione con una casa anziani, un associazione, una scrittrice, un musicista.

maggiori info