Artrust presenta Cercando di non capire la nuova mostra dell’artista ticinese Marco Lupi allestita a Venezia dal 2 al 30 giugno, in concomitanza con la sedicesima Biennale di Architettura.
La mostra raccoglie alcune delle opere della produzione più recente di Lupi, dal 2016 a oggi all’interno degli spazi gestiti da VAP Venice Art Project in Fondamenta Sant’Anna 996, sestiere di Castello.

Marco Lupi, classe 1958, è un artista originario del Mendrisiotto che espone con regolarità, in Svizzera ma anche in Italia, dal 1985. Noto per uno stile fortemente personale basato su una tecnica mista fatta di pittura, collage, inserimento di stoffe, sabbie e carte, Lupi è solito portare sulle sue tele i momenti e i ricordi della propria memoria e del proprio inconscio: episodi della sua vita, volti conosciuti, momenti realmente vissuti, affetti familiari e ogni cosa rientri nel personale microcosmo emotivo della sua vita quotidiana e della sua infanzia. Il tutto con un agire artistico dominato dalla casualità e dall’istinto. C’è nell’arte di Lupi una dimensione ludica, ironica e dissacrante, lontana da letture troppo complesse o razionali, che è ben sintetizzata dal titolo di questa mostra Cercando di non capire:

«Spesso ci avviciniamo a un’opera d’arte sforzandoci di capirla, di comprenderne il senso, di risalirne alle origini, di scovarne il messaggio implicito – fa notare lo stesso Lupi – Ma a volte non c’è proprio niente da capire o sapere. Basta semplicemente cercare di vivere intensamente la preziosità e la forza di un’emozione, nella più totale libertà, lasciando in secondo piano motivazioni, descrizioni e condizionamenti. Quando l’emozione ti tocca e diventa viscerale è qualcosa di indescrivibile perché è solo “tua” e di nessun altro. Ecco, questo vorrei accadesse anche con le mie opere: che le persone vi si accostassero libere, accogliendo apertamente le emozioni che esse suscitano loro, senza farsi domande o ipotizzare ragioni, retroscena. Senza cercare di capire, ma al contrario “cercando di non capire”

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