PROGRAMMA DI SABATO 19 NOVEMBRE 2016 – ESPOCENTRO

ORE 10.00 – MEETING ONE TO ONE

Gli incontri Meeting One to One vogliono dare a dei giovani registi di la possibilità di confrontarsi con il pubblico e con dei produttori svizzeri ed europei per discutere e mettere in luce i punti di forza e le debolezze dei loro progetti. I meeting vogliono essere un’ipotetica, e forse utopica, “isola di possibilità” in cui idee, critiche e confronti trovano terreno al di qua dell’impellente logica di mercato. Vi partecipano sette registi del concorso Castellincorto, Etienne Kompis e Fela Bellotto, Hypertrain (vincitore del premio Swiss Youth Award a Fantoche), Damian Weber, Kollegen, Tizian Büchi, On avait dit qu’on irait jusqu’en haut, Ornella Macchia, Papiers D’Arménie, Aaron Dunleavy, The Truants, Rotem Murat, Winds Junction e cinque produttori svizzeri e francesi, Flavia Zanon, Close Up Films, Ginevra (Svizzera), Louise Bellicaud, In Vivo Films, La Rochelle (Francia), Jakob Zapf, Neopol Film, Frankfurt (Germania), Xavier Grin, P.S. Productions, Chatel St-Denis (Svizzera) e Lionel Massol, Films Grand Huit, Paris (Francia).

ORE 11.00

Il Festival arriva alla sua giornata conclusiva e la inizia riproponendo un film del Concorso 6-15, SING STREET (Irlanda 2016) di John Carney. Dublino anni 80, il 14enne Conor che sta passando un momento difficile trova un barlume di speranza nella misteriosa e bellissima Raphina. conquistare il suo cuore, la invita a girare un video musicale per il suo gruppo. Ma c’è un problema… Conor non ha un gruppo.

ORE 13.30

Il pomeriggio inizia con la presentazione dei corti autoprodotti, ovvero i cortometraggi realizzati nell’ambito dell’atelier “Si Gira” al quale si sono iscritte 5 classi: una della scuola elementare di Chiasso, una classe del Liceo di Bellinzona, una della scuola di commercio di Bellinzona, una classe della scuola media di Balerna e una della scuola media di Besso. Coordinati dalla REC e da Roman Hueben, responsabile dell’atelier, le classi hanno scritto, diretto, interpretato e montato un cortometraggio che è presentato al Festival. Nell’atelier di animazione guidato da Alessia Tamagni, i più piccoli hanno realizzato dei cortissimi di animazione utilizzando varie tecniche e ispirandosi al tema della Piccola Rassegna. Anche questi lavori sono proiettati al Festival. Castellinaria ospita anche Tagliacorto che propone dei cortometraggi realizzati dagli allievi della scuola di sportivi d’élite.

ORE 13.30

Il pomeriggio di venerdì è dedicato alla Piccola Rassegna che ha per tema i film tratti dai libri e presenta ERNEST ET CELESTINE (Francia 2012) di Benjamin Renner, Vincent Patar, Stéphane Aubier, sceneggiato da Daniel Pennac. Nella comunità degli orsi, stringere amicizia con un topo non è una cosa vista di buon occhio. Ciononostante Ernest, un orso clown e musicista che vive ai margini della società della sua specie, decide di accogliere nella sua casa la piccola topolina Célestine.

ORE 16.30

In collaborazione con il Festival Fantoche di Baden, al Festival vengono presentati i cortometraggi del programma BEST KIDS 2016.

ORE 18.15

Rimanendo nel mondo dell’animazione, il festival presenta il documentario di Marco Bonfanti, BOZZETTO NON TROPPO (Italia 2016). Seguendo la linea poetica di Bruno Bozzetto, nutrita dagli affetti e dai personaggi del suo immaginario artistico, Marco Bonfanti realizza un’appassionante riflessione sulla creazione artistica. Bozzetto non troppo è un motto di spirito che produce un cortocircuito dello spirito, che richiama l’infanzia senza mitizzarla, che torna all’infanzia per matura conquista. Perché l’età dell’innocenza per Bruno Bozzetto, l’età dei suoi nipoti, attesi fuori dalla scuola e consegnati alle ali di un’altalena, è un arco primordiale, un intervallo magico dove la razionalità non interferisce con la creazione. Creazione che diventa un momento di fulgida imprevedibilità. Bonfanti coglie il segno dell’infanzia e rende visibile l’arte di Bozzetto, svolgendo un ritratto dialettico divertito e conciliante come il Signor Rossi, asciutto e graffiante come il segno grafico che ha inciso il cuore dei suoi spettatori. Cartoonist delle meraviglie, Bozzetto si racconta con leggerezza e ironia, ‘disegnandosi’ a occhi chiusi come un “grand garçon” che non ha mai dimenticato i trastulli della fanciullezza.

MARCO BONFANTI, REGISTA DEL FILM, E BRUNO BOZZETTO SONO PRESENTI ALLA PROIEZIONE

ORE 20.45

Con la consegna dei premi attribuiti dalle giurie dei tre concorsi del Festival e la prima svizzera di FAI BEI SOGNI (Italia, Francia 2016) di Marco Bellocchio si conclude la 29° edizione di Castellinaria. FAI BEI SOGNI, tratto dal libro di Massimo Gramellini, con Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Nicolò Cabras e Barbara Ronchi racconta di Massimo che a nove anni perde la mamma per un infarto improvviso – o almeno così gli dicono i parenti, riluttanti a renderlo partecipe della morte della donna. Dopo un’infanzia solitaria e un’adolescenza difficile Massimo diventa un giornalista affermato ma continua a convivere con il ricordo lacerante della madre scomparsa, nonché con un senso di mistero circa la sua improvvisa dipartita. Solo alla fine scoprirà come sono andate esattamente le cose, e troverà il modo di risalire alla luce.

NICOLÒ CABRAS E BARBARA RONCHI SONO PRESENTI ALLA PROIEZIONE.

LE MOSTRE

Sono sempre visitabili le mostre proposte da Castellinaria e che sono allestite nel foyer del Festival, all’Espocentro di Bellinzona. LIBERI TUTTI! – In occasione dell’anniversario dei cento anni dalla nascita, Castellinaria propone un omaggio a uno dei fondatori della Cineteca Italiana e grande maestro del cinema italiano: Luigi Comencini, colto in modo inedito, quanto mai energico e vivo, alle prese con uno dei suoi soggetti preferiti: i bambini. La mostra è curata dalla Fondazione Cineteca Italiana ed è presente Luisa Comencini, nipote del regista. IL TRUCCO C’È… MA NON SI VEDE – dedicata agli effetti speciali del trucco cinematografico, realizzata grazie alla collaborazione con laboratorio Crea FX di Firenze e che prosegue il discorso sui mestieri del cinema iniziato, due anni fa, con la mostra delle macchine del pre-cinema. A questa mostra sono legati i workshop sugli effetti speciali che si protrarranno durante tutta la settimana e sono divisi in tre categorie, ognuna delle quali dedicata ad un’età di partecipanti diversa: l’iperrealismo si rivolge ad un target di giovani adulti, il fantasy è destinato agli adolescenti e i piccoli grandi effetti sono per dei partecipanti in età di scuola elementare.

I workshop sono condotti da Chiara Casagrande e Danilo Carignola.