PREFAZIONE

Un storia a quattro mani. Il racconto di Lia e Shendra. Due voci, due immagini e una sola trama. Questo è il caleidoscopico viaggio di Shendra e Lia. Ogni settimana un capitolo da leggere e osservare. Una trama che si dirama puntata dopo puntata offrendo al lettore colpi di scena, riflessioni e spunti.

Il sesto capitolo di una serie a cui appassionarsi e che ci condurrà, prendendoci per mano, nella creatività di due giovani donne talentuose. Un appuntamento da mettere in agenda. Un viaggio che diventa avventura. Non perderti neppure una puntata!

CAPITOLO VI

nella Bolla: Continua a pattinare. Il giaccio è una metafora bellissima. Come facevamo ad arrivare a Parigi? Ombrello e pattini?

Noi non avevamo una mongolfiera! Perché Parigi poi? Sembrava le sue fossero mete ben precise…

L’aereo costava troppo, avremmo fatto autostop.

Shendra

Fin dai tempi in cui ero bambina ho sempre fatto un gioco che consiste nel condensare tutti i ricordi relativi a una persona in tre oggetti. Questi oggetti sono così dei simboli in cui si cristallizzano sguardi, momenti, situazioni, parole, particolarità relative a qualcuno che ha lasciato traccia di sé nella mia vita.

Questi sono gli oggetti che lei ha impresso in me:

1. la punta storta di un pino che cresceva davanti alla finestra della sua cucina.Tutto mutava, ma quella punta era sempre lì, splendidamente storta. 2. una canzone degli Smiths che una sera mi cantò, ubriaca, all’orecchio. Di quella canzone non conoscevo il titolo e la riascoltai per caso molti anni dopo quella sera. 3. una scalinata interminabile in un giorno d’estate.Una scalinata in cui ogni gradino rappresenta una paura che lei ha calpestato per me.

Lia