disagio dei trentenni alle prese con un precariato che non è solo lavorativo ma anche affettivo
Martedì 26 e mercoledì 27 febbraio al Teatro di Locarno va in scena Buon anno, ragazzi. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano, è scritto da Francesco Brandi in scena con Loris Fabiani, Miro Landoni, Daniela Piperno, Sara Putignano. Regia Raphael Tobia Vogel.

Cosa ci permette di uscire dalla nostra incapacità di dire la verità per quella che è? Cosa succede quando non si riesce ad essere come si vorrebbe, quando, nonostante il talento, “le ambizioni si infrangono sulla granitica e spiazzante realtà?” È a queste domande che Buon anno, ragazzi prova a dare risposta. Il protagonista, Giacomo, è un insegnante di filosofia, scrittore precario, compagno e padre ancora più precario, che si trova a passare da solo, per sua scelta, la notte di Capodanno. A poco a poco questa solitudine svanisce e la sua casa si riempie di persone che, invece, per un motivo o per un altro, consapevolmente o inconsapevolmente, hanno bisogno di lui.

In Buon anno, ragazzi, ci sono: un insegnante precario di filosofia, i suoi genitori sull’orlo del divorzio, la sua compagna che gli ha lasciato un figlio preferendo la carriera di attrice e il suo amico tramviere che nel tempo libero spaccia droga. Nessuno di loro ha trovato, o non ha voluto trovare, un equilibrio esistenziale soddisfacente. Nella notte di Capodanno, a casa dell’insegnante, tutti si ritroveranno casualmente insieme. In quel momento, un evento imprevisto e drammatico sarà il perno attorno al quale i personaggi tenteranno di modificare la propria vita e il legame affettivo che li unisce. La penna di Francesco Brandi ci offre uno spaccato sociologico della famiglia borghese contemporanea. Lo fa, da un lato, traducendo in parole il disagio esistenziale della generazione dei trentenni alle prese con un precariato che non è solo lavorativo ma anche affettivo, dall’altro, mostrandoci il ruolo assistenziale, nella forma economica ed emotiva, dei genitori verso quella generazione persa nel labirinto della vita. Gli attori, tutti bravi (spassosissimi i genitori recitati da Miro Landoni e Daniela Piperno), fanno riflettere e divertono il pubblico in uno spettacolo che merita di essere visto.

Prevendita e info: Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, tel. 091 759 76 60 oppure sul sito www.teatrodilocarno.ch