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Boris Piffaretti alla regia

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Boris Piffaretti alla regia. Signore, signori e gatti, c’è un mestiere, tra i tanti in cui mi diletto, che mia appassiona molto. Un mestiere antico ma moderno, in cui ci vuole personalità, padronanza, spigliatezza. Un mestiere nel quale non conta l’apparire, importa essere. Potresti andare al lavoro anche in pigiama ed avere cent’anni, ma dimostrarne venti. È una magia. Ed io ho accolto nella mia cuccia uno dei maghi più capaci, Boris Piffaretti.

Subito a suo agio, per niente stupito, sicuramente divertito. Il nostro Boris non ha cent’anni, anche se la radio la fa da una vita. Di certo non gli manca padronanza, quindi attacco subito facendomi raccontare cosa è cambiato del fare radio nel tempo «in 30 anni gli stili, le mode, la tecnica, tutto è cambiato. Credo che la cosa più importante quando si è al microfono, e di conseguenza si è parte di chi ti ascolta, sia essere se stessi, positivi e soprattutto credibili. Chi è in auto, chi a casa, chi ha problemi, chi è in ospedale. Non sappiamo dove arriva la nostra voce e soprattutto come viene recepita la nostra personalità».

La voce arriva a tutti, una volta lanciata entra nella vita delle persone e lascia qualcosa. Una bella immagine quella che racconta Boris. Una bella riflessione quella che suggerisce questa immagine. E spontaneamente chiedo cosa cerca oggi il pubblico? «La radio offre compagnia, musica e informazione. La radio è immediata e questo la gente lo sa. La radio commerciale ha sempre più difficoltà a competere con i contenuti offerti da internet, ma i risultati ottenuti negli ultimi anni ci danno ancora ragione: la radio non si tocca!»

Su questo siamo d’accordo. La radio non si tocca! E con questa affermazione non posso più trattenermi, so che tutto il Ticino se lo chiede e quindi bando alla timidezza e azzardo, voglio farlo confessare, le scelte musicali del Pelli, ammetta, le fan venir male alle orecchie «il direttore è nettamente migliorato nelle sue scelte, oggi, oltre alla Nannini, Vasco e Zucchero propone anche Jovanotti!» certo, non può dire di più. Scambiamo un’occhiata d’intesa. Per togliere l’imbarazzo proseguo. Un aneddoto divertente capitatole in radio? «Tanti, ma mai come l’ultimo successo qualche giorno fa durante la diretta dei DrizzaKifer, che conduco con Maxi B. Nel bel mezzo della diretta, dove un ascoltatore raccontava di avere 10 vertebre al posto di 7, il mio collega ha pensato bene di chiedere se per questo motivo il suo c*lo fosse più lungo del normale! Naturalmente intendeva il collo! In tanti anni non mi sono mai venute le lacrime agli occhi dal troppo ridere a microfono aperto » et voilà.

Ma veniamo ad argomenti più seri e pregnanti. So che i lettori fremono e vogliono sapere la verità sui successi di radio3iii, ed io che son gatto che sa fare il suo mestiere, questa volta lo scoop non lo manco. Dica la verità, è lui, Jona, il suo gatto, il vero autore dei successi della radio. Non può negare, lo abbiamo visto tutti dare la scalata alle radio, con estrema destrezza, immortalato da ben più di una foto su facebook. «Diciamo che condivide il merito con Zac, anche se noto, mio malgrado, che la razza canina è un pochino più apprezzata. Sarà forse quell’aria di sfida?» aria di sfida un cane? Vogliamo scherzare? E per dimostrare la netta superiorità della razza felina mostro, con orgoglio, una bella groppina da rissa. Lo vedo colpito. So che è di palato fine e sa apprezzare. Gattofilo, quindi con un neurone in più.

Vedendo il suo savoir faire sono, mio malgrado, rotolato a pancia in su, e Boris che la sa davvero lunga, mi gratta proprio li, sotto il mento, dove mi piace tanto.Tattica davvero astuta la sua! A questo punto mi chiedo come funzioni la convivenza tra Boris e il gatto Jona, e soprattutto sono curioso di sapere i menu di casa Piffaretti «la convivenza è perfetta, anche se ovviamente comanda lui. Stomaco delicato, cibo prelibato» la cosa si fa decisamente interessante. Avevo capito che il leader era Jona ed ora scopro che anche in cucina comanda lui. Mi ha in pugno. Faccio due conti veloci e la butto la senza indugio. Ha mai pensato di adottare una altro gatto? «Per il momento nessun tipo di adozione è programmata a breve. Sarà il tempo a decidere» caro Boris chi ha tempo non aspetti tempo, disse il grande saggio. Ma non tema da buon gatto aspetterò. Ho sette vite n’est pas?