Il Museo Vincenzo Vela invita – domenica 10 dicembre – ad un viaggio intorno al mondo attraverso le danze urbane, sorprendente viatico per conoscere le Città.

Seguendo il filo rosso del titolo Borderlines Città divise/Città plurali, che si propone di indagare gli spazi urbani, i muri e le divisioni contemporanee, propone un’esplorazione inusuale delle città, in particolare di dieci metropoli attraverso una conferenza danzata con Ana Pi e la compagnia Vlovajob Pru (Francia).

Nato come progetto didattico e pedagogico, Le tour du monde des danses urbaines en dix villes, (promosso e sostenuto dal Centre de Développement Chorégraphique di Toulouse/Midi-Pyrénées) i coreografi e danzatori Ana Pi, Cecilia Bengolea e François Chaignaud, con questo lavoro hanno voluto ampliare la percezione che solitamente il pubblico ha delle danze urbane e lo ha realizzato in modo originale rovesciando l’equivalenza, riduttiva, tra danza urbana e hip hop. Attraverso un viaggio tra dieci grandi città del mondo, è evocata l’immensa varietà di danze create, praticate, e mostrate al pubblico nelle strade. Senza la pretesa di essere esaustivi e con la consapevolezza di compiere una scelta soggettiva, gli autori, in questa performance tra danza, immagini video, parole, illustrazioni, offrono un giro di orizzonte di alcune danze urbane, come, solo per citarne alcune, il Krump a Los Angeles, la Dancehall a Kingston, Le Pantsula a Johannesburg o ancora il Voguing a New York…

Ad ogni tappa è rievocato il contesto geografico, sociale e culturale legato a ciascuna danza, le sue caratteristiche in termini di movimento, posture, modi di praticarla (battle, club, in gruppo, ecc.), ma anche i diversi stili musicali, e i diversi modi di abbigliarsi associati alle danze. Come afferma Ana Pi, coreografa, danzatrice ed interprete della conferenza danzata: «Le danze urbane sono legate alle città, alla sua violenza, alle sue ingiustizie, ma anche alla sua energia, elettrica, rapida. Ma innanzi tutto le danze urbane sono legate alla musica. E’ sempre la musica che ispira le forme di danza e di incontro».

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