Dopo il successo del primo progetto del 2016 denominato Darian che ha permesso la ristrutturazione dell’edificio scolastico nel villaggio di Komah1, nella regione centrale in Togo, l’associazione senese Difezi, coinvolgendo alcune associazioni ed enti locali, ha continuato la sua attività di raccolta fondi finalizzata ad un nuovo ambizioso progetto. Bisanda (tutti per i bambini della scuola primaria di Kotokoli Zongo) è il nome di questo secondo progetto che punta a dare avvio alla ristrutturazione della scuola primaria nel villaggio Kotokoli Zongo.

Il 25 novembre è partito da Siena il presidente dell’Associazione alla volta del Togo per dare via ufficialmente ai lavori.
«La nostra attenzione per le scuole – afferma Tchamolah Tamimou, presidente di Difezi – nasce dalla precaria situazione di istruzioni in Togo: il tasso di alfabetizzazione è è pari al 59.6%, nel villaggio di Kotocoli Zongo in particolare l’80% della popolazione è povera. I bambini, spesso orfani, sono costretti a lavorare per contribuire al sostegno della famiglia e provvedere ai propri bisogni. Questo fenomeno comporta un rallentamento nell’educazione scolastica e, a volte, l’abbandono precoce degli studi. La mancanza di una scuola agibile, la totale assenza di materiale scolastico adeguato (libri, quaderni, cancelleria), l’esiguo budget annuo stanziato dalle autorità togolesi, contribuisce ad aggravare questo processo. Un altro dei problemi riguarda il ritardo delle retribuzioni degli insegnanti, i genitori dei bambini cercano di arginare questo disagio organizzando delle collette destinate poi ai docenti stessi».

In concreto il progetto Bisanda, Insieme per il villaggio di Kotokoli Zongo, ha come obiettivo principale la ristrutturazione di un edificio scolastico pre-esistente, ormai inagibile, composto da due locali da destinare alle aule e la ricostruzione dei servizi igienici. Una volta ristrutturata la scuola, verrà attivato un percorso di studi che coprirà dalla scuola primaria di primo grado alla scuola primaria di secondo grado per 854 bambini e bambine del villaggio di età dai 6 ai 12 anni. Saranno previste attività di doposcuola ed attività extrascolastiche di formazione per aumentare la possibilità di successo degli studenti che potranno provare ad accedere a scuole di grado secondario. All’interno del progetto verrà stabilita una rete di collaborazione tra Italia e Togo. L’altro scopo del progetto, infatti, è quello di permettere ai bambini di frequentare una scuola strutturalmente valida e allo stesso tempo di migliorare i programmi didattici attraverso lo scambio di docenti promosso dall’Associazione Arancia Blu.

Attraverso eventi e bandi sono stati raccolti i fondi sufficienti per dare avvio ai lavori. Ma siamo ancora a metà della cifra necessaria ad avere una struttura efficiente e accogliente.
Per arrivare al suo obiettivo, l’Associazione Difezi e i suoi partner si sta impegnando a rafforzare il ponte tra Italia e Togo, attivando le associazioni togolesi di altre città italiane.

«La partenza del nostro segretario – continua Tamimou – è un momento particolarmente importante che ci consente di ringraziare quanti hanno contribuito al progetto e quanti hanno partecipato alle iniziative: l’Associazione Puerto Seguro Onlus, il Forum Territoriale di Siena, le associazioni che hanno ospitato incontri e manifestazioni, i ringraziamenti vanno anche al sindaco di Monteroni d’Arbia (SI) Gabriele Berni per il suo impegno che mette sempre per noi e le nostre attività di Cooperazione Internazionale; ma ci serve anche per ricordare che c’è ancora tanto da fare e che il progetto avrà bisogno di tutto il sostegno possibile nei prossimi mesi».