imagesLa danza contemporanea mi piace. Anche se non sono un’esperta, ma ha su di me l’effetto, del tutto unico, di acuirmi i sensi. Come mi sdoppiassi in quattro, a volte addirittura otto occhi, pronti a cogliere i dettagli dei movimenti, dei muscoli che si gonfiano e sgonfiano disegnando linee di pura estetica e raccontando una storia. Adoro l’estetica. Per questo la mia concentrazione è sempre massima.

Schechter non mi ha delusa, anzi ha saputo sublimare il mio amore per la precisione, ha trasmesso energia pura da assaporare attraverso i pori della pelle e mi ha raccontato una storia in tre parti:

Parte I
Una società che costruisce stereotipi anche sull’amore, che sia filiale o passionale poco importa, basta sia asetticamente inserito nelle regole del gioco. Margini che a volte possono sembrare stretti a qualcuno. Cliché sfinenti. Hofesh è in cerca di qualcosa di diverso, che sappia scuotere i suoi sensi, che possa trasgredire lo stereotipo. Alla ricerca di un brivido. Ma non si può trovare la propria natura se prima non ci si mette a nudo. Non ci si priva di quella pelle cucitaci addosso dalle convenzioni. Occorre letteralmente spogliarsi.

Parte II
Sperimentare. Lasciare spazio all’energia, all’erotismo all’individualità e soprattutto alla relazione. Alla relazione col mondo, con gli altri. Una travolgente passione che arriva prima alla pancia, dove i bassi ti rimbalzano dentro e poi ti corre veloce lungo la schiena, le gambe, le braccia. Il desiderio di muoverti e lei dalla quale non riesci a staccare gli occhi, per non perdere neppure uno dei bellissimi movimenti del suo corpo. Ognuno dei danzatori ha una qualità particolare nel muoversi. Ognuno di loro ti dice che tipo di persona è. Un viaggio alla scoperta delle proprie pulsioni per sperimentare il brivido sulla pelle.

Parte III
La voglia di condividere l’amore. Ti allinei all’altro cercando un’armonia. Ti unisci all’altro desiderando il tutto. Ti scontri e cerchi di prevalere e poi, finalmente, proietti fuori da te tutto quello che l’introspezione ti ha fatto scoprire. Sei un essere unico che ha saputo trovare il suo brivido. Ma la società è avvolgente… e uniformarsi ad essa quasi un’ipnosi.

FIT Festival Internazionale di teatro 2016 – Barbarians – di Hofesh Schecter – semplicemente perfetto