A’ssud Festival è un evento diffuso su tutto il territorio della città di Lavello, negli spazi pubblici e in quelli privati, nelle piazze, tra le strade, nelle botteghe artigiane, tra le persone. Un evento multidisciplinare con musica, tavole rotonde, attività diffuse, spettacoli teatrali, spettacoli circensi, cortometraggi, sport. Sono queste tutte le anime del festival. È sostenibile perché è un evento green che, in collaborazione con Al Parco, ridurrà il proprio impatto antropico con la piantumazione di alberi autoctoni in Basilicata. Nel corso della loro vita gli stessi alberi respireranno co2 restituendo l’ossigeno consumato nel corso dell’evento. Abbiamo scoperto tutto questo e molto altro chiacchierando con Francesco Manella.

Cos’è A’ssud e come è nata l’idea del Festival? A’ssud Festival – Festival delle Arti per il Sociale – nasce nel 2006 a Lavello, in provincia di Potenza, da un’idea di alcuni amici con l’obiettivo di affrontare e diffondere tematiche sociali attraverso il mezzo di comunicazione più potente, l’arte, e la forma più genuina di socializzazione, il festival. Il nome A’ssud non rappresenta soltanto il legame del Festival con la Basilicata a sud d’Italia, ma un progetto che, muovendo dalla terra lucana, vuole dare vita ad un cambiamento radicale nella coscienza e nel contesto sociale in cui opera, attraverso la promozione e la diffusione della cultura e dell’arte in senso lato come mezzo di analisi ed interpretazione delle condizioni della società contemporanea. Tutto questo offrendo un palcoscenico a realtà artistiche e culturali locali, nazionali ed internazionali.

Dieci anni dal suo esordio, ci fate un breve bilancio? A’ssud Festival è diventato negli anni uno dei più significativi eventi culturali della Basilicata. Giunto ormai alla sua decima edizione, il festival si sta imponendo come uno dei principali centri di discussione, aggregazione e sperimentazione delle comunità lucane, grazie anche alla cooperazione ed alle collaborazioni con le associazioni culturali e le realtà sociali presenti in Basilicata.
Negli anni si sono succeduti sul palco di A’ssud tantissimi artisti e ospiti, da Ulderico Pesce a Il Parto delle nuvole Pesanti, da Suoni Mudù a Jovine per fare alcuni esempi. Sono stati trattati tematiche fondamentali quali la sostenibilità energetica, ambientale, sociale, la libertà d’espressione, lo sport e molto altro. Il bilancio quindi non può che essere positivo, e proprio perciò l’edizione di quest’anno si chiamerà semplicemente A’ssud – 10 anni di arte per il sociale! Una bella festa per un compleanno importante, consapevoli che tante cose sono state fatte, ma tantissime ancora bisogna farne.

Dove vuole andare A’ssud Festival, quali gli obiettivi per il futuro? Il progetto A’ssud Festival si pone, nei confronti della realtà locale in cui opera, come contenitore/piattaforma capace di accogliere ogni proposta artistica qualificata proveniente dal territorio, inteso su scala regionale, nazionale ed europea, che diversamente non avrebbe possibilità di emergere. Il Festival è dunque un canale non ufficiale che ogni artista è libero di poter navigare in assenza e a compensazione di spazi espressivi esistenti. A’ssud però non è una realtà statica, anzi in continua evoluzione. Una realtà capace di imparare da se stessa e soprattutto dagli artisti, dai partner, dalle associazioni e dagli amici che negli anni ne hanno incrociato il percorso, migliorandola e, crediamo, migliorandosi. La politica dell’Associazione e del Festival è sempre stata volta ad incentivare la creatività giovanile. In tutte le programmazioni delle edizioni precedenti è sempre stato dato ampio spazio a giovani artisti e giovani gruppi, come è possibile verificare dalla lista degli artisti sul sito dell’Associazione.

Nei prossimi anni è obiettivo dell’Associazione rendere ancora più forte e incisiva quest’azione proponendosi come vetrina per autoproduzioni di giovani o favorendo la creazione e produzione stessa delle opere/dei progetti artistici di giovani ambiziosi attraverso anche una sezione openspace del sito internet, dove chiunque possa avere la possibilità di condividere la propria idea/il proprio progetto artistico o culturale da sviluppare e, magari grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale A’ssud, realizzarla e presentarla al Festival.

In poche parole A’ssud vuole cambiare le cose cambiando, migliorare le cose migliorandosi!