La 28° edizione del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea si apre con due prime internazionali: martedì 24 e mercoledì 25 settembre al Teatro Foce va in scena GiroVago alias il mio viaggio, venerdì 27 al LAC in Teatrostudio vedremo R.L., il nuovo lavoro della compagnia Cuocolo/Bosetti. Il FIT prosegue con un ricco fine settimana al LAC: sabato 28 in Teatrostudio andrà in scena Sand in the eyes del libanese Rabih Mroué, domenica 29 in Sala Teatro tornano i Rimini Protokoll con Granma. Trombones from Havana, un viaggio nella Cuba degli anni Sessanta.

Il primo spettacolo del FIT Festival, Sezione Young & Kids, è dedicato ai bambini (dai 6 ai 12 anni) e andrà in scena al Teatro Foce martedì 24 alle ore 20:30, con replica mercoledì 25 settembre alle ore 16:00. GiroVago alias il mio viaggio è il primo spettacolo “diversamente teatrale” ideato dal giovane attore e regista Sacha Trapletti e deriva l’ispirazione dal celebre testo di Jules Verne Il Giro del Mondo in 80 giorni, trasformandolo in un’avventura vissuta in prima persona. A bordo di una magica mongolfiera, il pubblico viaggerà attraversando terre lontane e luoghi misteriosi… GiroVago è una produzione LuganoInScena/LAC Lugano Arte e Cultura e si avvale della consulenza drammaturgica di Tindaro Granata e dell’occhio esterno di Andrea Chiodi, che ne accompagna la regia. Uno spettacolo ricco di temi che spaziano dall’amicizia, all’amore, dalle scienze alla geografia, un GiroVagare tra persone, usanze e costumi bizzarri e stravaganti.

R.L. è il nuovo lavoro della compagnia Cuocolo/Bosetti IRAA Theatre, una prima assoluta che verrà presentata al LAC in Teatrostudio venerdì 27 settembre alle ore 19:00, con replica alle 20:30. Un duo artistico eccentrico che, grazie alla forte presenza recitativa di Roberta Bosetti e all’uso sapiente della tecnologia, riesce a dare vita a situazioni spaziali surreali e insolite. Con l’arrivo del buio una voce ci conduce, attraverso le radioguide, nel mondo di Alice Munro, la scrittrice canadese Premio Nobel per la letteratura. La storia è quella di una donna in un momento di massima vulnerabilità. La Munro fa della sua protagonista una sorta di Sherazade moderna capace di salvarsi la vita con il solo potere della parola. Lo spettatore si muove liberamente nello spazio seguendo le parole della Munro e la voce di Roberta.

Sempre in Teatrostudio sabato 28 settembre alle ore 20:30 l’artista libanese Rabih Mroué esplora la politica delle immagini nei video di arruolamento degli Islamisti con la perfomance Sand in the eyes. Basandosi su materiali di ricerca dell’intelligence tedesca, Mrouè si interroga su quanto questi clip rivelino dei loro autori e della loro capacità di attrazione, e contemporaneamente ne analizza le politiche e dinamiche sociali. Spettacolo in inglese con sopratitoli in italiano.

Il fine settimana si conclude con Granma. Trombones from Havana, coproduzione europea di LuganoInScena/LAC Lugano Arte e Cultura, nuovo lavoro dei Rimini Protokoll che adotta qui la forma del teatro-documentario. Sessant’anni dopo la rivoluzione, alcuni giovani cubani salgono sul palco per interrogarsi su come la rivoluzione di Fidel Castro abbia determinato il corso delle loro vite e del loro Paese. Le storie delle loro famiglie sono intervallate da domande fondanti sulla situazione politica e sociale della Cuba di oggi. Daniel, trentasei anni, è un matematico e filmmaker. Suo nonno, Faustino Pérez, è stato uno dei compagni più fedeli di Fidel Castro: nel 1956 si fece carico della logistica della nave “Nonna” che trasportò i rivoluzionari dal Messico a Cuba. Dopo la vittoria, Pérez divenne il primo “Ministro per il Recupero della Proprietà”, e cominciò l’azione di espropriazione dei beni all’élite del Paese. Che valore ha tutto questo oggi? Sul palco, insieme a Daniel, c’è Christian, programmatore informatico ventiquattrenne, che ci racconta la storia di suo nonno, pilota di guerra in Angola durante la guerra civile. C’è anche Milagros, studentessa di storia che si interroga sulle contraddizioni che la rivoluzione ha portato con sé. Spettacolo in spagnolo con sopratitoli in italiano.