Accoglienza. Passione. Competenza. Questi gli ingredienti principali dell’opera della Fondazione Somaschi onlus che, così come recita la mission del loro sito internet, si occupa di accoglienza ed aiuto alle persone più vulnerabili. Con il servizio 101 storie, questa primavera la Fondazione vuole porre attenzione ai problemi legati all’adolescenza, organizzando una rassegna cinematografica che sarà accompagnata da una discussione di approfondimento tematico condotto da professionisti del settore. Una rassegna che ha preso avvio il 12 aprile e che ci farà compagnia anche nel mese di maggio. Ne abbiamo parlato con Saverio Meroni.

Raccontateci chi siete? «101 storie è un Servizio Territoriale di Fondazione Somaschi Onlus. E’ un centro di consulenza psico-pedagogica rivolto a genitori e figli che attraversano un momento di difficoltà legato a relazione, crescita e scuola. Gli incontri comprendono colloqui di accompagnamento, sostegno psicopedagogico, psicoterapia, mediazione familiare.  Il Centro è anche attivo per attività di promozione e sensibilizzazione di temi relativi alla famiglia a 360 gradi. Inoltre, si seguono e sviluppano progetti su affettività e conflitto all’interno di scuole medie e superiori di Como».

Perché la necessità di una rassegna di cinema sull’adolescenza? «L’adolescenza è sempre stata un’area di grande interesse per il cinema: tanti sono stati i film che hanno regalato indimenticabili ritratti di “ragazzi”, forse perché il cinema ha in sé qualcosa di adolescente. Se al cinema si proiettano sogni, desideri ed emozioni, chi più degli adolescenti evidenzia questo bisogno di qualsiasi essere umano?»

Cosa significa per voi lavorare con i ragazzi? «Spesso lavorare con i ragazzi è come vivere in un film: restiamo stupiti dai loro atteggiamenti, dalle loro crisi, ma anche dalle ventate di cambiamento che allo stesso tempo li attraversano e ci attraversano.  Il loro costruire o ri-costruire una nuova identità ci porta, per forza di cose, a confrontarci col nostro mondo interno e di conseguenza a generare un potenziale cambiamento!»

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