Una realtà culturale che si definisce:  Coordinatore di sinergie. Promotore nel campo artistico. Divulgatore di idee culturali. Abbiamo incontrato l’ideatrice del sito creattivati.ch Adriana Bock per farci raccontare il suo progetto.

Un sito che raggruppa i profili degli artisti ticinesi. Come mai hai scelto di realizzarlo? «L’idea è nata dalla mia tesi, presentata come lavoro finale per il conseguimento del master in management culturale. Volevo che tutti gli artisti di professione ticinesi, creativi di ogni categoria, potessero essere trovati in maniera semplice in un solo posto. Una sorta di elenco telefonico specifico che potesse creare un interesse virale, sia all’interno della comunità degli artisti stessi, sia tra gli operatori culturali che spesso non hanno una visione a 360 di chi fa cosa. Una piattaforma condivisa da dove scaturiscono interessanti stimoli per le collaborazioni».

Dallo spazio virtuale a quello reale. con ad ognuno la sua Filanda, Creattivati si sposta in un vero e proprio spazio espositivo. Qual è l’obiettivo del progetto? « Ad ognuno la sua Filanda, è con questo slogan che è nato il progetto. Lo spazio messo a disposizione dalla Filanda è un’interessante opportunità di visibilità sia per creattivati.ch sia per gli artisti che ne fanno parte. Mi piace pensare (e lo trovo stimolante) che il tipo di pubblico non sarà necessariamente quello tipico dei musei o di altre realtà espositive. Sarà un pubblico eterogeneo che, in modo quasi casuale, verrà incuriosito da quanto produce il nostro territorio artistico. Infatti il progetto può trovare vita anche in altri spazi; e ci stiamo lavorando. Creattivati.ch funge da coordinatore di sinergie, l’artista da promotore della propria creatività. Sarà interessante capire come questo tipo di intervento possa essere proficuo».

Come interagisce e cosa offre Creattivati agli artisti che ne fanno parte? «Creattivati.ch è una piattaforma in evoluzione a dipendenza delle esigenze degli artisti. Ad oggi, e sottolineo ad oggi, la piattaforma raccoglie in maniera gratuita dei profili base e costruisce invece altri profili più completi, è utile soprattutto a chi non ha la possibilità di avere un sito personale, visto il costo irrisorio. Gli artisti iscritti mi segnalano inoltre i loro eventi che riporto sulla pagina facebook di creattivati.ch rispondendo al chi fa cosa, ma anche dove e quando. L’efficacia è dimostrata dalle varie richieste che mi arrivano per interventi o collaborazioni con altre realtà culturali, con le quali mi adopero nella produzione di progetti dando la possibilità agli artisti interessati di partecipare con la loro creatività».

Qual è, secondo te, lo stato attuale del tessuto culturale del nostro cantone? «Molto è cambiato rispetto a 5 anni fa quando stavo iniziando la preparazione della mia tesi. Ora mi sembra di sentire una maggiore autonomia, coscienza e coraggio nel proporre progetti artistici nonostante i finanziamenti abbiano subito per molti delle restrizioni. Ma si sa che in momenti di crisi la creatività diventa indispensabile per riuscire a sopravvivere. I nuovi contenitori di prestigio culturale come il Lac, in cui pochi credevano, grazie al suo direttore riconosciuto internazionalmente hanno dato il via a nuove sinergie anche con le realtà artistiche locali. Ora tocca al Palacinema, altra opportunità per il nostro territorio. Forse per i piccoli manca ancora una progettualità a medio-lungo termine e gli spostamenti tra un luogo e l’altro sono complessi, ma dalla nostra parte avremo presto una nuova rete ferroviaria che accorcerà le distanze anche nella nostra mente… si spera».