Scarface-Lo sfregiato è un film di Howard Hawks del 1932, al quale si è ispirato Brian de Palma nel 1983 per il remake con Al Pacino.

Mi chiamo Tony Camonte e sono un gangster che si è fatto da solo. Vivo con mia madre e mia sorella e sono di origini italiane. Adoro il lusso e le belle donne e non ho timore di nessuno. Se c’è da ammazzare qualcuno per il mio boss lo faccio senza problemi. Però il mio boss è un po’ una donnicciola e allora penso che è meglio farlo fuori. Così posso avere il suo business e la sua donna: Poppy. Ah, che femmina, deve essere mia. Perché mi piace il potere, mi chiedete? Facile, posso controllare la città e tutti i suoi abitanti. Posso decidere che cosa dar loro e cosa non dare. Tengo d’occhio tutto quanto, anche la mia adorata sorellina, Francesca. Adoro mia sorella, ma non sopporto che esca con gli uomini e che vada alle feste tutta scollata. Non mi piace, gliel’ho detto più di una volta, ma non mi ascolta.

Ho anche un paio di amici: Guino e Angelo. Guino è un amico fidato che mi aiuta a fare il lavoro sporco. È stato lui, dopo un mio cenno, a sparare al boss. E voglio bene soprattutto ad Angelo: lui non sa né leggere né scrivere, ma risponde alle telefonate per me. E lo tratto bene perché fa parte della famiglia. E io alla famiglia sono attaccato. Ma quando l’ho visto abbracciato alla mia sorellina non ci ho più visto e l’ho ucciso.

Sono Tony Camonte. Ho uno sfregio sulla faccia e uccido perché così posso avere più potere. Sulla città e i suoi uomini. E se mi uccidono? Non mi importa, ho vissuto al massimo. E in futuro sarò ricordato. Questa è la cosa più importante.

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