Entrare in rotta di collisione fino all’inevitabile frattura. CRASH racconta un mondo fatto di contraddizioni, di posizioni che stanno agli antipodi, di movimenti complessi, che si risolvono in un istante, quando il contrasto si trasforma in urto. CRASH significa osservare ciò che ci circonda con occhio attento ai momenti di passaggio, che costituiscono lo scheletro stesso della vita. CRASH è dover ricominciare tutto da capo per ritrovare speranza, rinascita, desiderio, liberazione.

L’11a edizione della Biennale, che verrà inaugurata il 5 ottobre presso lo Spazio Officina di Chiasso, esplorerà questi temi con mostre di grandi fotografi nazionali e internazionali, nello spirito della sua tradizione.

Saranno esposti: Boris Mikhailov (Ucraina) con la mostra intitolata TEMPTATION OF DEATH, allo Spazio Officina, composta da 24 dittici e dalla proiezione del lavoro completo (oltre 150 dittici) include immagini del passato e nuove fotografie realizzate all’interno di un enorme crematorio a Kiev, costruito in epoca sovietica, le opere narrano un costante senso di incertezza, ambiguità e cambiamento. Francesco Zanot, curatore della mostra, afferma: “Mikhailov prende posizione contro tutto ciò che non gli piace. Contro il sistema istituzionale politico in particolare.” Le opere dell’artista ucraino sono un atto artistico distruttivo e beffardo tutto da scoprire.

Il poliziotto e fotografo svizzero Arnold Odermatt, nel 2001 Harald Szeemann espone 32 fotografie dell’artista svizzero alla biennale di Venezia. Le stesse verranno riproposte a Chiasso, alla Sala Diego Chiesa, in una mostra dal titolo “ODERMATT THE BIENNIAL SELECTION. 32 PHOTOGRAPHS FOR VENICE 2001”. Francesco Zanot spiega: “le calibrate riprese di Odermatt non sono infatti originariamente realizzate per finire sulle pareti di un museo, ma costituiscono il frutto dei rilievi di un brillante poliziotto che dalla fine degli anni Quaranta ha l’intuizione di corredare i verbali degli incidenti stradali con alcune prove visive. Le molteplici funzioni della fotografia si sovrappongono e si scontrano tra loro, proprio come le automobili accartocciate sulla strada. Odermatt scopre la rigorosa poesia del documento e raccoglie in tre decenni un ineguagliabile catalogo dei risultati di eventi trasformativi tanto potenti quanto spaventosi: sulla strada, si formano in un istante sculture imprevedibili e dense di energia”.

Sempre a Chiasso, epicentro della Biennale, sono in programma altre mostre. Nella Piazza dei Colori (Via Soave) è di scena l’utopia di giovani e futuri fotografi. Il sogno degli studenti di fotografia della rinomata Ecole Cantonale d’Art di Losanna – ECAL con il titolo “Guardare l’utopia”, racconta lo scontro tra l’arte della fotografia e le nuove, rapide e onnipresenti, tecnologie che hanno radicalmente trasformato il modo di creare e distribuire immagini. Gli studenti di fotografia proporranno la loro interpretazione sul futuro della fotografia.

Chiasso_Culture in movimento partecipa alla Biennale dell’immagine con una creazione dell’artista svizzera Aline d’Auria. Un progetto che mira a coinvolgere aluni cittadini immigrati a Chiasso dai paesi dell’Est Europa e un invito a tessere nuove relazioni, per esplorare il tema della diversità quale risorsa della natura umana. Il m.a.x. Museo dedica invece la sua mostra al padre del cartellonismo pubblicitario italiano con un’esposizione dal titolo Marcello Dudovich (1878 – 1962) e la fotografia. Un viaggio grafico nella pubblicità della prima metà del Novecento.

La galleria Cons Arc proporrà, da parte sua, una mostra dell’artista belga Karin Borghouts, che ha dedicato la carriera all’esplorazione dell’ambiente architettonico con uno stile che coniuga l’arte visiva e la fotografia.

Infine, la Biennale dell’immagine collaborerà con Frequenze, un’iniziativa economica, culturale e sociale, ideata per rafforzare l’economia di Chiasso e in particolare di Corso San Gottardo Per l’occasione, gli spazi di Frequenze accoglieranno diverse gallerie e associazioni d’arte in trasferta temporanea da tutto il cantone “.

Altre mostre sono in programma a Mendrisio, Ligornetto, Bruzella e in diversi comuni della Svizzera italiana: oltre 20 spazi espositivi, pubblici e privati, ognuno con una prospettiva diversa e originale sul tema CRASH.

La Biennale dell’Immagine è promossa dall’Associazione ABi, che riunisce appassionati dell’arte della fotografia ed è pensata per rispondere alle esigenze di una manifestazione sempre più orientata al futuro. Si prefigge di diffondere la cultura della fotografia, delle arti e dei media contemporanei quali strumenti di lettura della realtà.

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La Biennale dell’Immagine è sostenuta da

Comune di Chiasso, Centro Culturale Chiasso, Repubblica e Cantone Ticino DECS – Fondo Swisslos, BancaStato, Fondazione Artphilein, La Mobiliare, Volkart Stiftung, Percento culturale Migros Ticino, Pro Litteris, Pro Helvetia, Fondazione Pasquale Lucchini, Fondazione Winterhalter, Stiftung Erna und Curt Burgauer, AGE, Lacasa, Vevey Images

Partner: ECAL – Ecole Cantonale d’Art Lausanne, Galerie Springer Berlin, Ticinowine

Media Partner: Gruppo Corriere del Ticino