Al Museo Vincenzo Vela, domenica 11 giugno 2017, alla ore 16.00. Walking around – You had to be there. Un’installazione creata dai musicisti e performer Steve Piccolo e Gak Sato, un “paesaggio sonoro” in stretta risonanza con la mostra in corso I Have Longed to Move Away. Lawrence Carroll, Opere/Works 1985-2017

Da diversi anni i musicisti e performer Steve Piccolo e Gak Sato si propongono di esplorare, tra i loro diversi ambiti di ricerca e di intervento performativo, il ruolo del suono all’interno dei musei o in altri spazi dedicati all’arte. Lo scopo del loro lavoro – affermano – non è quello di riempire luoghi altrimenti silenziosi con rumori, ma di stimolare delle riflessioni sulle possibili applicazioni del suono in un momento in cui l’arte diventa sempre di più polisensoriale. Steve Piccolo, artista di origine americana, classe 1954, inizia la sua carriera negli anni ‘70 a New York come bassista in diverse formazione jazz, tra le quali la band di culto Lounge Lizards. Poliedrico per formazione e vocazione, dagli anni ‘90 vive a Milano dove sviluppa progetti artistici tra musica, performance, teatro, installazioni sonore, video, film, attività a cui alterna quella dell’insegnamento. Da molti anni Piccolo collabora con il musicista di origine giapponese Gak Sato, apprezzato anche come compositore e produttore discografico, vero funambolo dell’elettronica, anch’egli da tempo di casa a Milano.

Il 1954 è l’anno di nascita di Steve Piccolo e di Lawrence Carroll, oltre a ciò i due artisti condividono la nazionalità americana, ma soprattutto l’aver attraversato l’atmosfera e quell’energia creativa che caratterizzava la New York degli anni ’80, nonché la scelta di trascorrere buona parte della loro vita in Italia. In occasione della mostra in corso I Have Longed to Move Away dedicata al lavoro di Carroll, Steve Piccolo e Gak Sato intendono creare al Museo, in collaborazione col pubblico, un “paesaggio sonoro” utilizzando dei materiali analoghi o simili a quelli frequentati da Carroll stesso nelle sue opere, quali ad esempio, legno, sabbia, carta. Il risultato sarà una composizione musicale e sonora che si lascerà ispirare e nutrire da suggestioni tattili, da espressioni vocali (verbali e non), dalla condivisione di pensieri tra visitatori presenti e futuri, vicini e lontani, che verranno poi rielaborati dall’elettronica di Gak Sato. La loro ipotesi di partenza è che l’esperienza di produrre e organizzare dei suoni nel contesto della mostra permetterà un arricchimento del rapporto tra fruitori e opere, che verrà alimentato da scambi e suggerimenti segreti, in un approccio che loro definiscono “fictonal-critique”. A complemento di questa composizione sonora, Steve Piccolo e Gak Sato proporranno inoltre un reading perfomativo.

Domenica 11 giugno 2017, ore 15.00 Walking around – You had to be there. Un’installazione sonora e performance-reading con i musicisti e performer Steve Piccolo e Gak Sato.

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