Leggere fino a mezzanotte allo spazio Li è stimolante, distensivo, alternativo. Spazio Li a Lugano è un luogo dove vivere la poesia della lettura ma non solo. Un gruppo di appassionati lettori ha creato una biblioteca di libri usati (catalogazione e prestito) con un’apertura settimanale e serale (venerdì sera dalle 1800 alle 2330), uno spazio dove promuovere momenti di incontro e scambi di opinione e organizzare eventi culturali. Un’associazione vivace e attiva che abbiamo incontrato proprio nel loro accogliente salotto letterario.

Come si può diventare soci di Spazio LI e cosa propone la vostra associazione ai suoi soci? «L’associazione promuove una biblioteca prevalentemente serale, affinché si possano condividere momenti di incontro e lettura, creare discussione su libri e scrittori, prendere in prestito libri vari. L’associazione organizza anche attività particolari che possono legarsi all’ambiente culturale ticinese e contribuire alla conoscenza della nostra realtà letteraria. La biblioteca, inaugurata il 2 ottobre 2015, usufruisce dello spazio degli studi d’architettura G+G Arch! e Yvan De Carli. Con una quota sociale annua di 10.- CHF si diventa soci dell’associazione, si ha così la possibilità di prendere in prestito i nostri libri, partecipare alle serate d’incontro e ad altri eventi».

Da dove arriva l’idea di una biblioteca serale? «Siamo convinti che l’apertura in orari non usuali possa favorire lo sviluppo di nuove dinamiche sociali e di incontro, per leggere senza orari. citando Gianrico Carofiglio e la sua regola dell’equilibrio “(…) e decisi di andare all’Osteria del caffellatte, la libreria notturna del mio amico Ottavio. (…) grazie all’eredità di una vecchia zia, si era inventato una libreria-caffetteria che apre alle dieci di sera e chiude quando comincia a fare giorno.”»

C’è ancora spazio per la lettura su “carta” secondo voi? «Il libro cartaceo è un oggetto affascinante, che porta con sé, oltre alla parola scritta, tutta una serie di sensazioni (l’odore, il piacere della manipolazione, la ruvidità della carta, la foto di copertina, …). Tutto ciò partecipa assieme al testo alla creazione dell’emozione letteraria. Non per niente esistono innumerevoli “collezionisti” di libri. Il libro digitale non ha ancora trovato questa dimensione poetica».

 

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