Un cinema introspettivo, intimista e sperimentale quello del regista ticinese Riccardo Lurati con il quale abbiamo scambiato quattro chiacchiere, parlando di film, di progetti e di futuro.

Sei molto attivo nella realizzazione di cortometraggi, quale è secondo te la peculiarità che rende un corto un buon film «Non mi sento di fare il critico, ma penso che la risposta stia proprio nel metraggio che lo definisce: corto. La bravura del regista consiste nel condensare la storia in un lasso di tempo limitato e fare in modo che il racconto abbia un senso compiuto. Nella breve durata di un corto, il messaggio che si vuole trasmettere allo spettatore, deve essere incisivo e forte, come una luce che ti abbaglia. Al giorno d’oggi la tecnica conta sì e no nel senso che ha priorità il contenuto di una storia rispetto ai piani e la sequenza di come viene filmata».

Lady Nu, il tuo ultimo lavoro,  è stato presentato in più eventi un po’ in tutto il Ticino, come stanno andando gli appuntamenti e quali sono le reazioni del pubblico. «Quest’anno, grazie al concorso di #faigirarelacultura, ho voluto dedicare molto tempo alla nostra regione organizzando diversi eventi legati al mio film. Normalmente cerco di promuoverli attraverso il circuito dei festival, ma il 2016 l’ho dedicato al Ticino e al Grigioni italiano.  Tutto questo grazie a un gruppo di pittori che ha partecipato alle riprese. Le reazioni del pubblico sono state positive e incoraggianti ma sono in parte deluso per lo scarso interesse dimostrato soprattutto nei luoghi della mia infanzia dove pensavo di trovare un maggiore riscontro».

Progetti futuri, hai mai pensato di passare al lungometraggio? «Non mi sono mai prefissato nulla nella vita, in particolar modo per questa mia passione. Tutto ciò di inaspettato che arriva mi rende felice e mi da l’energia di raccontare nuove storie e nuove emozioni. Trent’anni fa non avrei mai immaginato di portare un mio film a un festival e questo è già accaduto nonostante l’arte non sia il mio lavoro primario. Per il momento sono già state fissate le date delle riprese del prossimo film che si intitolerà Dietro le nuvole e sarà in bianco e nero».

 

 

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