LA TOVAGLIA DI CARNEVALE – Fine settimana di antiche tradizioni carnevalesche – edizione 2017 – Produzione e ideazione: Bottega Buffa CircoVacanti

La Tovaglia di Carnevale è un progetto di divulgazione culturale ideato e prodotto dalla Bottega Buffa CircoVacanti a partire dal 2012. Giunto alla sesta edizione, questo peculiare evento prevede spettacoli e incontri di approfondimento tra artisti ospiti e pubblico. Il calendario degli appuntamenti si sviluppa  dal venerdì alla domenica del fine settimana compreso tra il giovedì e il martedì grasso. Nel 2017 La Tovaglia di Carnevale si svolgerà dal 24 al 26 febbraio: sarà dunque compresa anche la giornata del 25  riconosciuta e promossa a livello internazionale come Giornata mondiale della Commedia dell’Arte. Tale ricorrenza è nata nel 2010 ad opera del SAT, un’associazione riconosciuta dall’UNESCO come organizzazione non governativa, consulente per la Convenzione del 2003 sul Patrimonio Culturale Immateriale. Come tale il SAT ha proclamato la Giornata della Commedia dell’Arte a supporto della candidatura di questa tradizione alla lista della Convenzione sull’ Intangible Cultural Heritage dell’UNESCO. Da celebrarsi il 25 febbraio di ogni anno dalla comunità internazionale dei portatori della tradizione della Commedia dell’Arte, tale Giornata intende ricordare il giorno in cui nacque, legalmente costituita con atto notarile, nell’anno 1545 la prima compagnia di comici di professione.

Il successo riscosso all’Estero dalla Commedia dell’Arte, che come la Lirica ha saputo dar lustro alla tradizione artistica italiana durante secoli di storia, si riscontra dall’intelligenza artistica dei Comici che hanno sapientememte costruito i propri repertori su una matrice culturale che tra Medioevo e Rinascimento veniva condivisa per  temi e contenuti dalla maggior parte dell’immaginario popolare di un intero continente: il Carnevale.

Per questo motivo, il Carnevale  risulta essere senz’altro uno degli appuntamenti più importanti e imprescindibili all’interno della programmazione di attività annuale della Bottega Buffa, che come unica realtà trentina portatrice della tradizione della Commedia dell’Arte, ha scelto di dedicare a questa festa, ormai relegata al folclore di una sfrenata commercializzazione, un progetto particolare. La sfida è quella di richiamare alla memoria dei propri concittadini quella faccia ormai oscura e dimenticata dell’antico Carnesciari, quando feste dionisiache o saturnali che dir si voglia si svolgevano per accompagnare il cambio naturale delle stagioni, esorcizzando paure e augurando abbondanza e prosperità alla propria collettività. A seguito di lunghi  periodi di ricerche e studi continuativi nei Carnevali dell’arco alpino, la proposta del progetto La Tovaglia di Carnevale è quella di raccogliere ogni anno sul proprio “Carrus Navalis” identità culturali e artistiche che operano secondo una poetica di recupero e salvaguardia delle eredità culturali tanto nazionali quanto straniere per ridare alla festa di Carnevale il giusto peso culturale e rituale. Queste scelte, vengono fatte, in base alla tematica proposta dall’edizione corrente secondo una precisa direzione artistica che insegue una simbologia altrettanto puntuale nella scelta delle location.

Sebbene l’impianto degli appuntamenti si mantenga lo stesso di edizione in edizione, la proposta tematica studiata dall’equipe di ricercatori della Bottega Buffa CircoVacanti muta seguendo una logica di formazione del pubblico al ricco tessuto di contesti storici e sociali che fin dai tempi antichi hanno alimentato la necessità e la dimensione rituale del Carnevale.

Tema edizione 2017: Gli Innamorati o parimenti detti Amorosi

Lungo il corso delle prime quattro edizioni, La Tovaglia di Carnevale si è concentrata a riportare in luce i grandi temi che fecero e dovrebbero continuare a fare del Carnevale una Festa rituale collettiva. Questo appuntamento, condiviso e festeggiato in gran parte del mondo, ha perso il suo valore sociale laddove si è affievolita la percezione del legame indissolubile che esiste tra la sopravvivenza della comunità  e i cicli del mondo agrario. Dimenticata questa condizione, il Carnevale, come il Capodanno e altre festività, si è trasformato, perlopiù nei centri urbani, in quel grande evento di massa fatto di carri e sagre comunitarie. Tuttavia, a un occhio ben allenato, anche in questa forma sono riconoscibili degli elementi che si perdono nella notte dei tempi come il lancio dei coriandoli (gesto della semina propiziatoria) o le sbigolade o gnoccolade (legate all’importanza del grano: seme che muore prima di germogliare), etc. Le prime cinque edizioni sono, dunque, servite a evidenziare l’importanza e il ruolo che il Carnevale ha all’interno del calendario delle feste comandate. La sesta edizione (anno 2017) continuerà a perseguire l’intento di ridare al Carnevale il suo giusto valore, lavorando per contrasto: in netta contrapposizione con le parti ridicolose delle Maschere dei Servitori presentate nelle edizioni precedenti del progetto, si riporteranno alla memoria le antiche figure delle parti serie, ovvero gli Innamorati o parimenti detti Amorosi. Caratterizzato dai suoi giorni grassi durante i quali predomina il detto popolare piutosto a crepa panza che robba che vanza, il Carnevale condivide con la Commedia dell’Arte il leitmotiv attorno a cui ruotano tutti gli elementi rituali e scaramantici: la Fame. In Commedia dell’Arte il tema della Fame si suddivide in due grandi categorie molto spesso intrecciate e facilmente confondibili, una di natura fisiologica (nutrirsi) l’altra di natura biologica (riprodursi). Come il Re Carnevale è la figura degli eccessi per scaramanzia delle carestie che potrebbero arrivare con l’avvento del nuovo anno al cambio di stagione ed è in forte contrasto con i digiuni e le astinenze di Madama Quaresima, così alle Maschere della Commedia dell’Arte, e soprattutto ai Caratteri  dei Servitori mangiatori e amatori per eccellenza, si oppongono gli Innamorati o Amorosi. Essi, pur non essendo immuni alle pulsioni dell’istinto, sublimano i propri volgari appetiti attraverso l’arte della poesia e le sofferenze degli amori non corrisposti, infittendo le rocambolesche trame della Commedia. Infatti, la sublimazione degli appetiti molto spesso genera complicazioni: incrociarsi di affetti, malintesi, esplosioni di gelosia o disperazione. In complesso gli Innamorati della Commedia dell’Arte risultano molto simpatici al proprio pubblico perché, al contrario degli eroi, non possiedono particolari caratteristiche o qualità se non quella di essere innamorati. Inoltre, essendo spesso incapaci anche solo di escogitare piani per conseguire i loro obbiettivi, la loro felicità dipende dalla genialità dei Servitori.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

Venerdì 24 febbraio 2017. Ore 19,30

A CENA DA CREPAPANZA – Cena tematica a cura della Bottega Buffa CircoVacanti

Cena spettacolo con piatti tipici carnevaleschi. Le portate vengono intervallate dalla dott.ssa Veronica Risatti, dalle Comiche della Bottega (Laura Mirone, Sara Giovinazzi, Veronica Zurlo) e le musiche dal vivo dell’ ensamble Quartarte (Alessandro Faes, Alice Elich Scudiero, Chizuru Deguchi,  Gaia Mora). Questo insieme di ricercatori e artisti approfondiranno con rimandi storici e immagini poetiche l’aspetto della festa carnevalesca invitando il pubblico ad essere parte integrante di questo particolare convivio.

Sabato 25 febbraio 2017. Ore 20,45 

E COSì TOSTO AL MAL GIUNSE LO ‘MPIASTRO

Spettacolo teatrale coprodotto dalla Bottega Buffa CircoVacanti e dal Theatermuseum di Vienna

E così tosto al mal giunse lo ‘mpiastro è un’antologia di molte storie che si intrecciano sotto un unico Leitmotiv: la brulicante vita di una fantomatica piazza antica. Lo spettacolo si apre con il rocambolesco arrivo di una compagnia di Comici dell’Arte: il capocomico Zane si ribella e si sfoga perché gli  vengono lasciati tutti i lavori più pesanti di allestimento scenico; il vanaglorioso Capitano si presenta al pubblico, scatenando da subito la gelosia di Madama Medusa che lo scaccia di scena con un canto furioso. In questo modo ha inizio la drammaturgia dello spettacolo suddiviso in due atti. Nel primo si dipanano le intricate relazioni amorose di nobili Innamorati:. Nel secondo atto è la prorompente arguzia risolutiva dei Servitori a far volare verso il lieto fine il pubblico con una quasi ininterrotta grassa risata.

Domenica 26 febbraio 2017. Ore 16,00

IL FLAUTO MAGICO- Spettacolo di burattini con musicisti. Produzione i Burattini di L. Gottardi

Tratto dall’omonima opera di W. A. Mozart, nell’allestimento si mette in scena solo la parte fiabesca. Accompagnato dalle musiche originali suonate dal vivo da due musicisti, lo spettacolo racconta la storia del principe Tamino che, inseguito da un orrendo drago, viene salvato da una “regina” di nome Astrifiammante, che in cambio gli chiede di andare a liberare sua figlia Pamina, prigioniera di un perfido mago.

 

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