Di Nicola Mazzi

Il cortometraggio si sviluppa in una casa di campagna. La protagonista è una ragazzina.  Un giorno la sorella maggiore arriva con il suo fidanzato e questo fatto cambia i già deboli equilibri nella famiglia. La ragazza prima si dimostra scontrosa verso il fidanzato e poi ne prova attrazione. E una sera li osserva da un albero mentre fanno l’amore. L’ambiente estivo e familiare fanno da contorno a questo lavoro senza infamia e senza lode. La storia, pur ben costruita, non va oltre lo scontato. E anche la recitazione, pur corretta, non provoca emozioni particolari.

 Voto 4


Di Roberta Nicolò

L’inizio della pubertà è un periodo difficile. Un momento della vita in cui le emozioni si fondono e confondono. Lena è scontrosa, vive su un’altalena di alti e bassi in cui sviluppa una rivalità con la sorella maggiore già donna. Lena è ancora una bambina agli occhi degli adulti di casa e questo la fa sentire esclusa. Una solitudine profonda che arriva da lontano. Eloi è diverso. Non è di famiglia. la vede. Ma Eloi è solo di passaggio.

13 minuti che aprono sul mondo difficile della solitudine e dell’adolescenza.

Voto 4.5


Regia: Manon Goupil
Fotografia: Pierre-Hubert Martin
Montaggio: Lucas Marchina

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