Dall’ 8 marzo 2017 – 16°Rassegna internazionale La donna crea – Donne in scena: ritualità e quotidiano

“La donna crea”  è la rassegna ideata 15 anni fa da Santuzza Oberholzer riunisce spettacoli d’ogni genere creati e interpretati da donne. Si china ogni anno, in modo serio, scherzoso e poetico, su un aspetto della sensibilità femminile toccandone archetipi, sogni e vissuti. Riunisce i generi artistici più diversi: narrazione, commedia, canti, teatro di burattini, danza, incontri, workshops che ci raccontano delle gioie, della vita e delle difficoltà  che hanno le donne e ci mostrano il loro modo di esprimerle ed esorcizzarle.
La programmazione 2017 tocca il tema della ritualità nel mondo femminile. La vita contemporanea ricca di informazioni ha forse messo da parte la condivisone di esperienze emotive? La quotidianità delle donne è impregnata molto di più di quanto si possa pensare di piccoli riti che scandiscono il tempo, che trasmettono la memoria anche se una pratica socialmente strutturata può sembra sorpassata al di fuori dell’espressione artistica.

Gli spettacoli e le artiste invitate hanno in comune una particolare sensibilità e un cammino comune alla  riscoperta di  nuovi riti laici, che attingono sia alla mitologia e alla tradizione sia a percorsi personali originali. In particolare avremmo due concerti di cantautrici che vengono dal giornalismo. Quello che è interessante sono i nuovi impasti, testure e colori  che l’arte scenica con la sua vicinanza emotiva riesce a creare.

È proprio questo che fa del teatro e della musica una condivisione di emozioni.

Il Festival primaverile è completato dalla programmazione autunnale che comprende:
15 spettacoli di cui 9 per adulti, 2 partecipativi nella natura per pubblico di ogni età e 4 per ragazzi .

Molte artiste, ma anche artisti ospiti dalla Svizzera, ma anche da Italia, Argentina, Bolivia e Spagna.

Uno sguardo “latino” proveniente da sud  che affronta temi che vanno dal teatro contemporaneo, alla preparazione al matrimonio,  la trasformazione dovuta all’urbanizzazione, il mondo magico, la sacralità sono alcuni dei temi trattati in questa stagione.

Per favorire il dialogo scena pubblico , alcuni di questi spettacoli sono proposti nella forma di mediazione culturale Faunaperò che prevede un incontro-aperitivo tra le artiste e il pubblico dopo lo spettacolo.

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