Il Motto di Ladymendrisi8. Chi troppo in alto sal, cade sovente precipitevolissimevolmente… ma anche chi non sal

Per spiegare il motto di oggi ho chiamato in causa nientemeno che la parola più lunga della nostra lingua in ambito non scientifico, vediamo quindi di renderle il dovuto omaggio scrivendo un post eccezionale, di alto livello, strepitoso… ma non sarà questo un intento da, appunto, precipitevolissimevolmente? La società e il pensiero comune di oggi ci hanno abituati a credere che troppa ambizione porti alla rovina, un po’ come accadde a Icaro che, preso dall’entusiasmo di saper volare, si avvicinò troppo al sole e le sue ali di cera si sciolsero, facendolo precipitare. Pensate che questa è persino l’unica versione della leggenda riportata in Wikipedia, a dimostrazione che l’enciclopedia libera è una bellissima cosa, ma non sempre racconta tutta la verità.

Di Icaro, infatti, esistono due raccomandazioni lanciate dal padre: la prima, appunto, parla di non volare troppo alto perché il sole avrebbe bruciato le ali in cera costruite per fuggire dal labirinto del Minotauro, mentre la seconda avverte però di non volare troppo in basso, perché l’umidità del mare l’avrebbe appesantito facendolo precipitare. Dunque, per non incappare nel precipitevolissimevolmente, non bisognerebbe puntare troppo in alto ma nemmeno troppo in basso.

Spesso si tende a rimproverare chi è “troppo”, ma sarebbe ora di cominciare a farlo anche con chi è “troppo poco”. Smettiamola di dare retta a quei minotauri travestiti da persone che, in nome di una non meglio identificata prudenza, continuano ad elencare i pericoli del volo ad alta quota; trasformiamoci però in quei sostenitori accaniti capaci di incoraggiare coloro che, malgrado possiedano un talento, non hanno il coraggio di cavalcarlo. Perché la cultura passa anche da questo, nel liberare l’Icaro racchiuso in ognuno di noi e avere il coraggio di farlo volare all’altezza che più gli si addice: né troppo in alto, né troppo in basso, ma quota migliore per lui.

articolo di @LadyMendrisi8

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Scavalco finestre, sbircio nei cassetti, sbuco dagli armadi e mi arrampico per canne fumarie. A volte formica, altre cornacchia, in veste di bradipo osservo il mondo, lasciando al torpore dell’ozio il compito di amalgamare sogni, fantasie e realtà… un mix che spaccio per una caramella al gusto di melanzana, da mordere tutti assieme al tramonto, dopo il mio “un.. due… tre!”.

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