Il motto di LadyMendrisi8: l’ottimismo è il profumo della vita… che ne possiede un’infinità.

Solitamente capita così, per caso. Ti sorpassa uno che sta facendo jogging e il profumo di ammorbidente dei suoi vestiti ti porta altrove. Oppure sei seduto a leggere un libro in giardino e una corrente di gelsomino ti catapulta a chilometri di distanza. O ancora percepire nell’aria una spezia particolare ti riporta alla memoria una vacanza in oriente, fra cime innevate e persone sorridenti con gli occhi a mandorla. Un profumo è una corrente d’aria anomala che, entrando nella vecchia e polverosa biblioteca dei ricordi della mente, riesce a scaraventare giù dal ripiano un album ormai dimenticato.
Quando questo accade mi stupisco della potenza della memoria olfattiva: non solo è in grado di riconsegnare un istante, ma un pezzo intero della tua vita. Ma in questa sorta di biblioteca naso-emozionale, c’è spazio solo per album dei ricordi o si trovano persino cartelle singole? In pratica, se penso al fiore dente di leone, so che profumo ha? No… e sì che in questo periodo ne siamo circondati.

È stato sull’onda di questa presa di coscienza che ieri ho dedicato il pomeriggio ad annusarmi in giro. Sapete che il computer ha un odore tutto suo? Anche i serramenti in pvc, e persino la staccionata in legno, ma poi dipende anche da quanto è vecchia, e il dente di leone, ma bisogna separare l’odore del gambo da quello del fiore, e gli aghi di pino, e un sasso bagnato, e un libro e persino un biglietto d’auguri stampato e un palloncino, e lo spazzolino da denti e il quadro del soggiorno, e il fondo rosso della pista sportiva e l’asfalto, e persino il cartello con le indicazioni stradali (ebbene sì, ho annusato anche quello). E sapete una cosa? Mi sono divertita un mondo! Provate anche voi: annusate le cose più strane, quelle a cui solitamente non si abbina un odore e vedrete che ne rimarrete stupiti. Perché la cultura passa anche da questo, dal saper riconoscere un oggetto dall’odore della sua pelle.

articolo di LadyMendrisi8

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Scavalco finestre, sbircio nei cassetti, sbuco dagli armadi e mi arrampico per canne fumarie. A volte formica, altre cornacchia, in veste di bradipo osservo il mondo, lasciando al torpore dell’ozio il compito di amalgamare sogni, fantasie e realtà… un mix che spaccio per una caramella al gusto di melanzana, da mordere tutti assieme al tramonto, dopo il mio “un.. due… tre!”.

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