Il Motto di LadyMendrisi8: Essere come un libro aperto… sospeso.

A Napoli esiste da tempo l’usanza del “caffè sospeso”, cioè il pagare un caffè in più per chi, passando da quelle parti e non potendoselo permettere, può comunque gustare. Sullo stesso principio è nata l’idea del #librosospeso, una moda che sta contagiando le librerie d’Italia e qualcosina anche da noi. Ho la fortuna di conoscere l’artefice di questa meravigliosa iniziativa che, per questo contributo mensile, ho voluto intervistare.
Lascio quindi spiegare a Salvatore Medici come è nata questa idea: L’idea de “Un Libro sospeso” nasce a Polla (Sa) in Campania e nello specifico all’interno della Libreria Ex Libris Cafè, una piccola libreria di un paese di 5’000 abitanti che serve una valle di circa 60 mila cittadini. Ai primi di marzo, durante una chiacchierata con il libraio Michele Gentile, stavamo cercando idee per rilanciare la lettura tra la gente e in particolare tra i ragazzi (in Italia solo il 47% dei cittadini legge un libro all’anno). Avevamo pensato al bookcrossing ma poi, per fare qualcosa di nuovo, è nato il libro sospeso, che prende spunto dall’antica pratica del “caffè sospeso napoletano” per i poveri, quando al bar si lasciava un caffè già pagato, a vantaggio di chi entrava nel bar e non poteva pagarlo.

Come funziona il libro sospeso? Il potenziale cliente acquista due libri, uno per sé, l’altro per un ragazzo “sconosciuto” dai 10 ai 18 anni. Il libro acquistato, firmato con dedica, viene preso in consegna dal libraio e messo in una bacheca (quella dedicata al libro sospeso) e consegnato al ragazzo che si recherà in libreria. Per sapere a chi è andato il “libro sospeso” il cliente potrà chiederlo al libraio, oppure il nome sarà inviato alla sua e-mail.

Che impatto ha avuto la vicenda? Abbiamo preparato una locandina che è stata pubblicata su Facebook il 20 marzo e all’interno della libreria. In pochi giorni sono stati sospesi una decina di libri. Una settimana dopo abbiamo inviato il comunicato stampa e da quel momento è stato il delirio mediatico. Moltissime librerie hanno ripreso l’idea in ogni regione italiana. Prima fra tutte la libreria di Milano “Il mio libro” di Cristina Di Canio che ha lanciato anche l’hashtag su Twitter #librosospeo. Quindi l’iniziativa è stata ripresa dai media nazionali, prima in radio con Caterpillar di Radio Rai 2 e Fahrenheit (Radio Rai Tre), poi  dal sito nazionale dedicato ai libri, libreriamo.it. e ancora dopo dal blog di Beppe Severgnini, Affari Italiani, Repubblica, Corriere, il Venerdì di Repubblica, Il Foglio e tanti altri. Infine la Feltrinelli dal 23 aprile ha abbracciato l’iniziativa. In tutte le librerie della catena italiana è possibile, fino al 5 maggio, compare un libro sospeso e lasciarlo con dedica a cliente successivo.  Ma moltissime librerie indipendenti,  hanno aderito all’idea, che ricordiamo non ha nessun vincolo o brevetto, e non solo in Italia ma anche a Berlino, Madrid, Londra.

E a livello commerciale funziona? In termini di vendita, a Polla in un mese sono stati sospesi un centinaio di libri, a Milano oltre duecento e nelle librerie Feltrinelli, sembra che si stiano registrando grossi risultati. L’iniziativa funziona dunque anche dal punto di vista commerciale. Ma il senso è sempre quello di promuovere la lettura tra i giovani.

Se vi interessa su Facebook c’è la pagina “Un libro sospeso”, mentre nel nostro piccolo so che la libreria Dal Libraio a Mendrisio l’ha attivata per tutti, non solo per ragazzi: un modo per trasmettere ad altri quanto ricevuto da una storia. Ma cosa c’entra questo con il motto di questo mese? Semplice: non siate timidi, lasciate trasparire i vostri sentimenti e acquistate un libro sospeso da dedicare ad altri. Siate dei libri aperti per dei libri sospesi, perché partecipando a un’iniziativa simile non solo farete girare la cultura, ma anche le emozioni.

articolo di @Ladymendrisi8

SHARE
Scavalco finestre, sbircio nei cassetti, sbuco dagli armadi e mi arrampico per canne fumarie. A volte formica, altre cornacchia, in veste di bradipo osservo il mondo, lasciando al torpore dell’ozio il compito di amalgamare sogni, fantasie e realtà… un mix che spaccio per una caramella al gusto di melanzana, da mordere tutti assieme al tramonto, dopo il mio “un.. due… tre!”.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY