Il motto di Lady Mendrisiotto. Anno nuovo vita nuova… ma anche no.

E così eccoci qua, scaraventati nel 2014 anche se, a dirla tutta, qualche giorno in più prima di fare il balzo l’avrei accettato volentieri. Ma poi per cosa? Forse per varcare la soglia più preparati, consapevoli, tirati a lucido o con la lista dei buoni propositi stilata con maggior convinzione? Non so, certo è che durante la notte di capodanno qualche cosa accade veramente. Andate pure a letto alle otto di sera o fate finta sia una giornata come le altre; fatto sta che il giorno dopo l’aria è diversa, migliore, come se durante la notte qualcuno avesse lasciato aperta la finestra del mondo per rinfrescare l’ambiente.
Che sia merito dell’attenzione che si pone nel guardarsi in giro per verificare che tutto sia rimasto come prima? Forse. Dunque il trucco è questo: basta porre uno sguardo consapevole al presente per vederlo diverso? A volte credo che si desideri una vita nuova solo perché quella che si ha non la si vede veramente, distratti dall’incessante passare del tempo e dagli impegni sempre costanti.
Facciamo una prova: durante questo anno proviamo ogni tanto a guardarci in giro “veramente” e, ogni volta che accade, raccogliamo un sassolino da terra, da depositare in seguito a casa in un vaso (o una scatola, o un sacchetto, o quello che volete voi). Al giorno d’oggi la tecnologia potrebbe esserci di aiuto; si potrebbe impostare nell’agenda del cellulare degli appuntamenti fittizi a orari e giorni variabili, scrivendo anche solo un “guarda”. Magari a fine anno una vita nuova la si vorrebbe comunque ma se non altro sarà una scelta ponderata e, soprattutto, sostenuta da una montagna di sassolini pronti a fare il tifo per noi.

Allora pronti, ci state? Uno, due, tre e via… buona raccolta! E ricordate che la cultura passa anche da questo: dal vedere come nuovo ciò che proprio nuovo non è, ma che grazie all’attenzione lo può sembrare.

articolo di @LadyMendrisi8

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Scavalco finestre, sbircio nei cassetti, sbuco dagli armadi e mi arrampico per canne fumarie. A volte formica, altre cornacchia, in veste di bradipo osservo il mondo, lasciando al torpore dell’ozio il compito di amalgamare sogni, fantasie e realtà… un mix che spaccio per una caramella al gusto di melanzana, da mordere tutti assieme al tramonto, dopo il mio “un.. due… tre!”.

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