imagesSotto la direzione di Edgar Reitz la giuria ha premiato i pardini, ovvero i migliori corti nazionali e internazionali. Un concorso che ha regalato, come sempre, diverse chicche e alcune opere meno riuscite. In generale, comunque, almeno il concorso nazionale che abbiamo seguito anche sul sito, è stato di buon livello.

Il nostro esperto di cinema Nicola Mazzi ci spiega «un film non è solo un fatto culturale e artistico, ma anche popolare e non da ultimo economico. Il mio giudizio ha tenuto conto di molti aspetti, sia tecnici che di stile ad anche naturalmente di puro gusto personale, e non da ultimo, immaginandomi che il grande pubblico ne potesse fruire con piacere».

«Premesso che non sono un tecnico, ho valutato le pellicole soprattutto per gli aspetti comunicativi. Un messaggio per essere comunicato deve essere leggibile. Un film ti deve emozionare. L’emozione è di tutti noi, non importa quale sia il tuo livello di istruzione, la tua estrazione sociale o la lingua che parli. La cultura deve parlare ai cuori. E tra i corti, molti film sono stati in grado di regalarmi emozioni». Racconta il direttore di Timmagazine Roberta Nicolò.

A nostro giudizio il miglior lavoro nazionale è stato Digitals Immigrants, di Norbert Kottmann e Dennis Stauffer seguito a ruota da La femme et le TGV di Timo von Gunten e da Cabane di Simon Guélat.

Forse le tre storie più vendibili e che potrebbero benissimo essere trasmesse in TV. Indubbiamente più popolari di quelli della giuria, la quale ha voluto invece premiare l’originalità e la sperimentazione. Infatti sono stati scelti tre lavori agli antipodi.

Il Concorso nazionale ha visto il Pardino d’oro per il miglior cortometraggio svizzero – Premio Swiss Life a Die Brücke Uber Den Fluss di Jadwiga Kowalska. «sono estremamente soddisfatto di questo premio. Una regista che conosce il vero valore delle cose e infatti si è voluta far immortalare con un micio in braccio! Non escludo di proporle di fare un’animazione sulla mia vita» miagola soddisfatto il nostro Murakamimao.

Pardino d’argento Swiss a Genesis di Lucien Monot e Best Swiss Newcomer Award a La Sève di Manon Goupil.

Invece il concorso internazionale ha premiato i seguenti lavori: Il Pardino d’oro per il miglior cortometraggio internazionale (Premio SRG SSR) è andato a l’Immense Retour (romance) di Manon Coubia. Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale Cilaos di Camilo Restrepo. Nomination di Locarno agli European Film Awards – Premio Pianifica l’Immense Retour (romance) di Manon Coubia. Premio Film und Video Untertitelung a Valparaiso di Carlo Sironi. Menzione speciale a Non Castus di Andrea Castillo.

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