LA CRITICA CINEMATOGRAFICA

A cinque anni dalla nascita dell’antenna ticinese della Tribune des Jeunes Cinéphiles, Castellinaria rinnova la formula dell’atelier di critica. Durante l’edizione 2016, ci saranno ben due atelier di formazione al linguaggio cinematografico indirizzati ai giovani cinefili ticinesi.

Un primo ha avuto luogo tra metà settembre e metà ottobre 2016, nella sala multiuso della scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona. Era animato da Stefano Knuchel, regista ticinese di fama internazionale, e avrà lo scopo di riflettere sul modo in cui la forma filmica veicola il contenuto (ad esempio: che cos’è un primo piano, quale è la sua forza, l’impatto e il senso che può offrire allo spettatore in un determinato momento della narrazione). I cinefili che desiderano partecipare sono invitati a portare il loro film preferito (in DVD o su chiavetta USB). Da questi selezioneremo le scene che più li hanno colpiti e svilupperemo insieme una riflessione teorica e un dialogo interattivo.

Un secondo atelier si svolgerà, come di consueto, la prima domenica del Festival. Sarà animato da Marco Zucchi, noto giornalista critico cinematografico della RSI. Lo scopo è di riflettere sul linguaggio letterario di una critica cinematografica e sul legame che esso instaura con il contenuto. È infatti importante che i ragazzi percepiscano che lo stile letterario di un testo non è un complemento “ornamentale” della riflessione, bensì è già comunicante di per sé. Per questo i giovani cinefili visioneranno un film programmato a Castellinaria per giungere poi a scrivere una breve recensione.

La partecipazione agli atelier, aperti a tutti i giovani cinefili tra i 15 e i 30 anni, danno accesso a tutte le proiezioni del Festival di Castellinaria.

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