Sasha Antonietti è un vulcano di passione, divertimento e creatività. Aggettivi che si possono ritrovare nella sua opera artistica e artigianale. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare il suo lavoro che è anche una filosofia di vita.

Per fotografare il mondo a cosa occorre prestare attenzione? «Per fotografare ciò che ci circonda, bisogna prendersi il tempo di osservare. Il mondo oggi è frenetico e confuso e non è semplice visualizzare ogni minima sfumatura. Immergersi nell’ ambiente che si vuol ritrarre porta ad estraniarsi da tutto il resto, sia che si stia fotografando una città, sia un animale in un bosco. Bisogna studiare il soggetto da varie prospettive e scegliere l’inquadratura che più ci comunica emozioni. Aldilà della tecnica, la sensibilità e lo sguardo aiuta ad ottenere risultati che spesso lasciano a bocca aperta».

Cosa significa la fotografia per te? «Una profonda passione, che mi permette di incidere nel granito dell’ eternità, le emozioni che gli occhi hanno dipinto sulle tele dell’anima. Nonché un’occasione per ritagliarmi un attimo tutto mio, in cui riesco a rilassarmi e ad entrare in contatto con la natura e con le persone».

fotografia, pittura artigianato che si uniscono per regalare un’emozione. Ce lo racconti il tuo mondo? «Sono sempre alla ricerca di nuove vie creative, adoro ogni genere di lavoro manuale ed ho percorso varie vie, tra cui la pittura. Dal 2013 fotografo e faccio mostre. In occasione di una mostra presso una casa anziani, mi son posto il quesito: cosa posso fare per rendere indelebile questa esperienza agli utenti? Sfruttando quel che nel frattempo è diventato il mio lavoro, (di formazione sono Decoratore D’interni, personalizzo tessuti con fotografie e li uso per rivestire mobili) ho stampato varie tele con riproduzioni delle mie foto in bianco nero e mi son reso disponibile per farle dipingere agli anziani».

 

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