Care amiche, cari amici,

vi scrivo perché sto organizzando un evento artistico il prossimo 11 giugno, a cui spero di incontrarvi. Diciamo che non mi sono ancora abituata a chiamarlo “evento”, anche perché il tutto è nato dalla semplice intenzione di esporre alcuni lavori ma poi, come spesso accade, la situazione si giusto un po’ modificata (per non dire sfuggita di mano ;-)). In pratica il pomeriggio di sabato 11 giugno mi troverò con altri sette artisti per creare una tela di 10 metri di larghezza dal tema con-divisioni, a cui sarà possibile assistere e, dalle 16.00, accompagnati da sottofondo musicale jazz. A lato della performance sarà allestita una piccola esposizione degli artisti presenti, tra cui: Hildegard Schweizer Brenni, Gabriela Carbognani, Micha Dalcol, Al Fadhil, max fONTANA, Manuela Petraglio e Gianmarco Torriani.

Per il concetto di con-divisione pensato, in cui si mette a disposizione d’altri una parte di sé, i segmenti di tela sono stati anticipatamente messi in vendita; una persona potrà così idealmente offrirsi per ricevere in un secondo momento indietro il risultato della condivisione avvenuta: sé (attraverso la tela) + gli altri (l’intervento artistico). Ma non è finita… per completare il cerchio con-diviso, il ricavato della giornata andrà devoluto in beneficienza al SAM Mendrisiotto.

Inoltre, grazie alla generosità dei proprietari, il tutto si potrà svolgere in uno spazio industriale dismesso di grande fascino: l’ex camiceria in Via Mastri Ligornettesi a Ligornetto.

In allegato trovate il volantino con il programma della giornata, mentre vi invito ad andare sul mio sito per ulteriori dettagli http://www.giada.ch/blog-1/2016/5/10/con-divisioni.

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Scavalco finestre, sbircio nei cassetti, sbuco dagli armadi e mi arrampico per canne fumarie. A volte formica, altre cornacchia, in veste di bradipo osservo il mondo, lasciando al torpore dell’ozio il compito di amalgamare sogni, fantasie e realtà… un mix che spaccio per una caramella al gusto di melanzana, da mordere tutti assieme al tramonto, dopo il mio “un.. due… tre!”.